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Soggiorno sospeso, l'idea napoletana per salvare il turismo

Fabrizio De Lella, titolare di un B&B: "Stavo per chiudere, poi ho inventato questa iniziativa e ho ricevuto 12mila euro da turisti che verranno qui appena riapriranno le frontiere"

 

Arriva dal centro di Napoli l'idea per salvare i b&b e le strutture microricettive. Dopo il caffè sospeso largo al soggiorno sospeso. "Stavo per chiudere tutto dopo 10 anni di attività - racconta Fabrizio De Lella, titolare del b&b Toledo Station - Poi, a me e alla mia compagna è venuto in mente di fare questo tentativo e in pochi giorni abbiamo ricevuto prenotazioni da 170 persone in tutto il Mondo, per un importo di 12mila euro che ci permetterà di restare a galla". 

Ovviamente, non saranno soggiorni da vivere nel presente, ma rimandati a quando si potrà tornare a viaggiare: "Abbiamo pensato a regali per coloro che ci hanno dato una mano. Quando arriveranno organizzeremo per loro gite in barca e apertitivi sul mare gratis". Aderire è molto semplice: "Basta collegarsi al portale di crowdfounding buonacausa.org e versare un acconto per il prossimo soggiorno nella nostra struttura e ci sono due anni di tempo per usufruirne". La speranza di Fabrizio è che altri gestori si uniscano a loro: "Potrebbe essere una bella spinta per Napoli, invogliando le persone a venire qui appena sarà possibile".  

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