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Scuola d'estate, un preside napoletano: "Soldi buttati, meglio usarli per riapertura in sicurezza a settembre"

Il pensiero di Eugenio Tipaldi, ‎dirigente scolastico ‎Istituto Statale Comprensivo "D'Aosta-Scura" di Napoli

Eugenio Tipaldi, ?dirigente scolastico ?Istituto Statale Comprensivo "D'Aosta-Scura" di Napoli, nella zona dei Quartieri Spagnoli, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1, nel corso della trasmissione "Che giorno è", del progetto scuola d'estate.

"Fermo restando che ogni scuola ha la sua autonomia e decide cosa fare, io personalmente penso che siano soldi buttati al vento e come la pensano molti dirigenti e molti docenti. Io questi soldi non li spenderò. Sarebbe più utili spenderli per una riapertura in sicurezza a settembre. Si dovrebbero comprare, secondo me, purificatori d'aria in ogni aula. Bisognerebbe ridurre il numero di alunni per classe, per rispettare il distanziamento. Bisognerebbe incrementare l'organico dei docenti fin dall'inizio di settembre", ha spiegato il dirigente scolastico napoletano.

"A luglio e agosto gli alunni vogliono andare al mare con le famiglie. Solo quelle più povere non hanno queste possibilità e in quei casi possono intervenire le associazioni, come una volta si faceva con le colonie. La scuola è già stremata da un anno passato tra chiusure e aperture. Il recupero non si fa a luglio e agosto. A parte poi che è volontario e non credo che le famiglie mandino i ragazzi a scuola a luglio e agosto, in un territorio, tra l'altro, dove abbiamo un alto tasso di dispersione scolastica ed è già difficile farli venire normalmente", ha concluso Tipaldi.

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