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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Scuola, il nuovo anno nei programmi di Draghi: "In presenza e in sicurezza"

Il tema della scuola è stato tra i più trattati nella conferenza stampa odierna del Governo

Nella conferenza stampa di oggi, il premier Mario Draghi e diversi esponenti del suo governo sono intervenuti a proposito della riapertura delle scuole. Come sottolineato da Draghi le premesse sono positive: il 91,5% del personale è vaccinato, e lo sono sempre di più anche i ragazzi tra i 16 e i 17 anni.

Il Governo considera evidentemente il ritorno ad una normalità scolastica una priorità, e lo stesso goverantore campano Vincenzo De Luca - pure resosi protagonista di decisioni drastiche sul tema nei mesi scorsi - è parso accomodante e sulla linea di Palazzo Chigi. "Bisogna completare la vaccinazione della popolazione studentesca, soprattutto della fascia 15-18 anni. È la priorità perché abbiamo deciso di riprendere in presenza", aveva infatti spiegato il presidente della Campania.

Governo e regioni - Campania compresa quindi - sono sulla stessa lunghezza d'onda, e lo ha sottolineato anche Maria Stella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, nel corso della conferenza stampa. "Abbiamo discusso nella Conferenza Stato-Regioni - ha spieato - superando divisioni che forse non sono mai esistite. È una nostra priorità ma anche dei governatori garantire una riapertura della scuola in presenza e in sicurezza. La scelta di alcuni governatori di favorire la vaccinazione dei giovani senza prenotazioni è stato un ulteriore elemento positivo".

"Tutte le nostre 8mila e 500 scuole hanno riaperto il primo settembre - ha aggiunto Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione - a partire dal 13 settembre i nostri ragazzi saranno lì in sicurezza e in presenza. Il risultato di un lavoro partito in primavera, lungo e paziente. La nostra scuola è viva ed è capace di svolgere un ruolo fondamentale". A proposito delle regole: "Sono quelle del Cts, mascherina, distanziamento, quelle di igiene fondamentale che abbiamo imparato a conoscere". "Dove ci sono tutti vaccinati si potrà torgliere la mascherina, e si può tornare a sorridere insieme, era una priorità", ha aggiunto Bianchi nel sottolineare che questa era tra le priorità.

Enrico Giovannini, ministro di Infrastrutture e Mobilità, ha parlato poi della questione trasporti, strettamente legata a quella scolastica: "È fortissima la collaborazione con le Regioni sul trasporto pubblico locale. È una sfida difficile ma oggi ci invieranno i loro piani per il potenziamento dei servizi. Questo avviene sulle scelte dei tavoli prefettizi, tra scuole, Comuni, i gestori di aziende di trasporto. Ci sono 618 milioni di euro a disposizione per il secondo semestre. I fondi per i servizi aggiuntivi possono essere usati anche per il potenziamento dei controlli e ci confronteremo ancora con le regioni per eventuali ulteriori misure. Col ministero degli Interni e coi sindacati affronteremo anche la tematica degli episodi di violenza ai danni di chi controlla, che pure ci sono stati segnalati". Una tematica in Campania particolarmente sentita.

Al di là della questione scuola, Draghi ha tracciato un ampio orizzonte sul futuro del suo Esecutivo. Ha evitato le polemiche con la Lega, e spiegato che il Green pass è una misura che verrà estesa.

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