Sabato, 20 Luglio 2024
Attualità

Beni confiscati alla camorra, al via censimento e schedatura

Le parole della nuova dirigente del Servizio Beni Confiscati del Comune di Napoli, Nunzia Ragosta

"I beni confiscati rappresentano una grande opportunità sociale, etica ed economica per il Comune. In questo momento l'ufficio sta procedendo alla loro schedatura, poi seguiranno i sopralluoghi per verificarne lo stato. L'obiettivo è quello di avere il prima possibile un censimento completo, aggiornato e possibilmente geolocalizzato, di tutti i beni confiscati. Accertata la presenza di abusi si procederà a sanarli per poi mettere i beni a bando". Lo ha spiegato la nuova dirigente del Servizio Beni Confiscati del Comune di Napoli, Nunzia Ragosta, partecipando alla riunione della commissione Legalità.

"Molti di essi - ha ricordato la dirigente - prima dello sgombero, sono stati vandalizzati: necessari quindi fondi per la manutenzione. In questo senso, il Comune ha vinto un bando regionale per circa 200mila euro. Si potrebbe poi cercare di accedere a bandi su temi specifici, in base alla destinazione d'uso che si pensa per il bene. Ulteriore possibilità di finanziamento potrebbe essere quella di mettere a reddito alcune tipologie di beni confiscati, come i box auto, e utilizzare quelle risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Un'ipotesi attualmente non prevista dalle linee guida, che però potrebbe essere inclusa nel regolamento alla cui redazione si lavorerà nei prossimi mesi. Sarebbe poi auspicabile costituire un tavolo tecnico con tutti i servizi interessati, non solo quelli tecnici ma anche quelli correlati alla futura destinazione d'uso, nel quale coinvolgere anche le associazioni che vorranno partecipare ai bandi di assegnazione. Opportuno dare a questi la massima pubblicità, sia prevedendo uno spazio tematico sul sito, sia attraverso canali social e comunicati stampa. Sul tema delle donne vittima di violenza, l'Amministrazione ha intenzione di utilizzare un bene a Pianura, mettendo a disposizione anche degli orti sociali".

Infine, Ragosta ha confermato che è quasi completato il trasferimento del Servizio nella sede di Donna Regina.

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