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Arrivano i saldi ma nessuno lo sa. Il primo giorno è un flop

Comunicazione giunta solo 18 ore prima dell'inizio. Commercianti e clienti presi alla sprovvista: "Dalle istituzioni solo una gran confusione""

 

Un inizio peggiore era difficile immaginarlo. Pochi clienti in strada e molte vetrine ancora senza l'insegna dei saldi. La verità è che in tanti, tra commercianti e clienti, neanche lo sapevano che oggi, 21 luglio, sarebbero cominciati gli sconti. "La decisione è arrivata soltanto ieri pomeriggio nella conferenza Stato-Regione - spiega Rosario Ferrara, presidente del Consorzio Toledo-Spaccanapoli - il risultato è stato che l'informazione non è arrivata alle persone e anche molti esercenti sono rimasti spiazzati". 

I saldi infatti, sarebbero dovuti cominciare il 1 agosto. Da Napoli è arrivata, forte, la richiesta di anticipare di una decina di giorni per ravvivare la balbettante economica cittadina. Ma la cura si è rivelata peggiore del male. Il coro è unanime, il primo giorno di saldi è stato un flop: "Sta andando malissimo - sostiene Ugo Famà, titolare dell'omonimo negozio di abbigliamento - fino a quando le decisioni le prenderanno persone che di commercio non ne capiscono nulla i risultati saranno questi. Eppure, prorpio in questo momento storico di grande difficoltà avremmo avuto bisogno di una tutela maggiore". 

Il dito è puntato contro le istituzioni, politiche innanzitutto, colpevoli secondo gli imprenditori di aver fatto solo una gran confusione: "Prima dicono agosto, poi il 20, poi mezza giornata prima di iniziare ci dicono il 21. Non abbiamo avuto neanche il tempo di avvisare i clienti" si lamenta Patrizio Nunziata. "E' un caos - aggiunge Paola Michelino - e questo ha fatto in modo che oggi non ci fosse affluenza". 

A queste difficoltà si aggiunge anche il decremento dei turisti in città: "Noi commercianti di via Toledo puntiamo molto sui visitatori che arrivano da fuori, soprattutto in questo periodo - racconta Nicola Vinciguerra, anch'egli titolare di un negozio di abbigliamento - Poi, se si aggiunge la mancata informazione ci si rende conto che ancora una volta siamo rimasti soli ad affogare nelle nostre spese". 

Le prospettive per il prosieguo della stagione non solo delle migliori: "Quest'anno è molto complicato - concluse Rosario Ferrara, presidente del Consorzio - speriamo che le persone possano avere fiducia e tornare a spendere. Certo, da parte delle istituzioni ci aspettavamo un lavoro migliore, una comunicazione più forte, che spingesse le persone a uscire". 

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