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Il Comune di Napoli approva il salario minimo a 9 euro l'ora

Il Consiglio ha votato a maggioranza l'emendamento dei consiglieri Esposito e D'Angelo che riguarderà appaltatori e concessionari

Dopo Bacoli, anche il Comune di Napoli abbraccia il salario minimo a 9 euro l'ora. Oggi, 9 aprile, il Consiglio comunale ha votato un emendamento presentato dai consiglieri Gennaro Esposito (Manfredi sindaco) e Sergio D’Angelo (Napoli solidale - Europa Verde - Difendi la città) al Documento unico di programmazione. 

"Si introduce  - scrivono i due consiglieri - il salario minimo di 9,00 per gli appaltatori comunali, per i concessionari (anche per le occupazioni di suolo pubblico) e per tutti i casi in cui l’ente comunale deve autorizzare l’esercizio di attività anche commerciali. L’applicazione del salario minimo è a pena di decadenza o di risoluzione ed il controllo è demandato ai responsabili del procedimento ed alla polizia municipale. Napoli si allinea agli altri Comuni Italiana nella tutela del lavoro e del salario minimo che consenta così come previsto dall’art. 36 della Costituzione una vita dignitosa. Un atto di civiltà politica, morale e giuridica a tutela della classe dei lavoratori".

Solo pochi giorni fa, il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione aveva varato la stessa misura per il Comune flegreo. In assenza di una posizione da parte del Governo centrale, sono i Comuni, diversi in Italia, a muoversi su questo fronte. 

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