Concerto Paul McCartney annullato, parte da Napoli la prima causa in tribunale per i rimborsi

I possessori dei biglietti del concerto infatti richiedono la possibilità di scelta tra voucher (da spendere per altri concerti del medesimo organizzatore) o rimborsi dell'intero importo della cifra spesa per accaparrarsi i biglieti per i concerti di Sir Paul.

Parte da Napoli la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’emergenza Coronavirus. A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio gli organizzatori dei concerti di Paul McCartney che si sarebbero dovuti tenere il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival.

L’associazione, che rappresenta in Italia tutti gli spettatori che si oppongono ai voucher previsti dal Decreto Cura Italia, come unica forma di rimborso di eventi annullati, ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile.

I possessori dei biglietti del concerto infatti richiedono la possibilità di scelta tra voucher (da spendere per altri concerti del medesimo organizzatore) o rimborsi dell'intero importo della cifra spesa per accaparrarsi i biglieti per i concerti di Sir Paul.

L’associazione ricorda inoltre che sul sito Codacons sono pubblicati i moduli per richiedere ad organizzatori e venditori di biglietti il rimborso in denaro per gli spettacoli annullati a causa del Covid, e offre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

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L'ira di Paul

"Il 7 maggio 2020 è stato annunciato che, a causa della pandemia globale del Covid-19, il tour estivo di Paul McCartney sarebbe stato cancellato. La cancellazione è stata fatta sul presupposto che a tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per gli spettacoli sarebbe stato offerto un rimborso totale del prezzo del biglietto pagato. Mentre ciò è avvenuto in tutti gli altri paesi che Paul e la sua band dovevano visitare tra Maggio e Giugno, il governo italiano, su indicazione di Assomusica (l’Associazione italiana di promotori di musica dal vivo) ha approvato un decreto che autorizza tutti i possessori dei biglietti precedentemente acquistati per gli spettacoli dal vivo di avere la facoltà di richiedere un “voucher” di pari valore a quello indicato sul biglietto. I soldi provenienti dalla vendita dei biglietti in Italia sono esclusivamente trattenuti dai promoter locali. Abbastanza comprensibilmente, i fan di Paul McCartney sono fortemente amareggiati da questa tipologia di rimborso poiché hanno pagato per vedere un preciso spettacolo, non altri dello stesso promoter. Paul McCartney dichiara: «È veramente scandaloso che coloro che hanno pagato un biglietto per uno show non possano riavere i loro soldi. Senza i fan non ci sarebbe musica dal vivo. Siamo fortemente in disaccordo con ciò che il governo italiano e Assomusica hanno fatto. A tutti i fan degli altri Paesi che avremmo visitato quest'estate è stato offerto il rimborso completo. L'organizzatore italiano dei nostri spettacoli ed i legislatori italiani devono fare la cosa giusta in questo caso. Siamo tutti estremamente dispiaciuti del fatto che gli spettacoli non possano avvenire ma questo è un vero insulto per i fan". 

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