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Torna a casa l' "Ercole fanciullo con serpente". Era in una collezione privata negli Usa

Soddisfazione del ministro della cultura Sangiuliano. Un'operazione congiunta Italia-Usa ha consentito di recuperare 60 reperti del valore di circa 20mln di dollari

"Grazie al Comando TPC dei Carabinieri, alla collaborazione del viceprocuratore Matthew Bogdanos e all'Ambasciata USA sono rientrati in Italia 60 reperti archeologici trafugati illecitamente. Tutelare significa anche evitare che il nostro patrimonio sia depredato": così il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, ha commentato su Twitter l'operazione congiunta tra i Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale e il New York County District attorney's office che ha consentito di recuperare alcuni importanti reperti, datati tra il 7mo e il 1 secolo avanti Cristo e stimati complessivamente in circa 20milioni di dollari. Presentati in un'apposita conferenza stampa al Ministero della Cultura, nella sala Spadolini, tra i "pezzi" recuperati spicca una pittura parietale di ambito vesuviano raffigurante l'uccisione del serpente da parte di Ercole bambino. L'opera, secondo i Carabinieri sarebbe stata trafugata da Ercolano.

"Il recupero del patrimonio culturale è uno dei doveri del mio Ministero, che intendo portare avanti con determinazione - ha dichiarato Sangiuliano aggiungendo che ci sono altre attività di recupero in corso, sulle quali per ovvi motivi di riservatezza non ha aggiunto altri dettagli.

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