Sabato, 20 Luglio 2024

Intervista a Renato Zero: “Napoli merita di essere premiata. Il suo popolo si è distinto fuori i suoi confini”|VIDEO e FOTO

Dopo aver mandato in visibilio Piazza del Plebiscito con la sua musica, il cantautore sceglie i Quartieri Spagnoli per incontrare al FOQUS i suoi fan, regalando le nuove divise da gioco ai ragazzi dell’A.S.D. Montecalvario

Renato Zero ama Napoli e i napoletani amano Renato Zero. È una devozione, un affetto corrisposto, non sbilanciato come hanno dimostrato i due concerti a Piazza del Plebiscito venerdì e sabato e, soprattutto, ieri pomeriggio al FOQUS dove il cantautore romano ha consegnato le nuove divise da gioco per la prossima stagione calcistica date in regalo all’A.S.D. Montecalvario Calcio, la squadra dei bambini e dei ragazzi dei Quartieri Spagnoli. Nell'ambito della parte più dedita al sociale di Napoli Città della Musica – Live Festival 2024, Zero sceglie di unirsi a FOQUS per questo atto di solidarietà e di organizzare un incontro aperto al pubblico proprio nel cuore dei Quartieri Spagnoli, registrando il tutto esaurito anche questo evento, occasione rara per vedere così da vicino Re Renato, per parlare con lui chiedendogli un selfie e, sì, facendogli dei doni. Tra questi c'è la maglietta del brand Quartieri Spagnoli Official, il brand ufficiale di questa strada e dei suoi vicoli rappresentando da alcuni anni l’ immagine dei Quartieri Spagnoli. A consegnarla è Sasy Visone ideatore del brand, il quale è è stato tra i primi a rimboccarsi le maniche per migliorare i Quartieri Spagnoli essendo fautore e promotore di varie iniziative, infatti, lui è tra i promotori della squadra A.S.D. Montecalvario Calcio.

Difficile definire Renato Zero, artista rivoluzionario, poetico e anticonformista che segna la storia della musica italiana. Di fatto, unisce spettatori di età diverse, non a caso, anche in questo incontro pomeridiano ci sono 4 generazioni.

“Oggi, come in questi giorni, mi state regalando delle immagini preziose. Voi non lo sapete ma vi sto scattando una marea di fotografie e lo sto facendo con il mio cuore. Ve lo ripeto, vi porterò con me” dice quando arriva al FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli, un luogo con cui avverte una forte aderenza per il progetto di riqualificazione culturale e territoriale in cui sono soprattutto i ragazzi a essere al centro di tutto. I giovani e le loro famiglie sono anche tra i pensieri di Zero e sono proprio quei ragazzi il tentativo di stimolarli e di dare l’input a un futuro migliore ad averlo colpito convincendolo a dare il suo contributo durante la tappa partenopea, riportandolo tra i uno di quei vicoli che predilige passeggiare fin da quando da giovane veniva a Napoli mentre muoveva i primi passi nella musica e nello spettacolo.

Renato Zero incontra i fan al FOQUS Foto di A. Fiorenzano per NT

 

“La prima realtà dove i ragazzi si confrontano e dove cercano conforto per le loro azioni, per il loro modo di affrontare la strada e la vita è proprio la famiglia.  È nell'impasto che si ha con la famiglia che nascono delinquenti o grandi esseri umani che diventano dei fari. Questi ragazzi vogliono, in qualche modo, essere orgogliosi dei loro genitori, avere quel appoggio costante nell'avere sicurezza di possedere questi affetti. Lanciare verso il futuro di avere la certezza che saranno persone perbene. Tutto ciò non è gratis. Le famiglie mi facessero il piacere di sacrificare un po’ di più del loro tempo per stare accanto ai loro figli perché un'ora sola la sera durante la cena, mi sembra poco" afferma accorato Renato Zero durante l’incontro con i suoi fan, la famiglia e il ruolo che ha è un concetto che non manca di ribadire in più momenti dell’evento.

Aneddoti, il set con Fellini e la passione per Napoli

"Mi prendo la responsabilità di gestire i miei angoli, i miei spigoli, la mia precarietà emotiva. Sono sempre alla ricerca di amore, compagnia e scambi affettivi e culturali, per cui scrivere di me è interessante e formativo com’è accaduto per l’ultimo album Autoritratto” dichiara il cantautore “Riorno a Napoli dopo molto tempo, però, in questi anni mi sono circondato di numerosi elementi che mi hanno richiamato Napoli: ho imparato la parlesia e sono sempre stato in contatto con gli amici napoletani, molti dei quali sono i vostri straordinari artisti”.

Infatti, sul palco di piazza del Plebiscito per Autoritratto – I concerti evento, ha portato il ricordo di una Napoli nobilissima quella con cui è cresciuto come quella di Peppino Di Capri e Angela Luce, quella attraverso cui si è appassionato all’arte rappresentata da Lina Sastri e Beppe Barra.

“Io ho la fortuna di avere di avere tanti amici qui. Con i musicisti con cui sono legato d’affetto e stima professionale ma che non sono potuti intervenire al live di Piazza del Plebiscito non mancherà occasione per collaborare insieme, anzi, è il proposito di ritornare presto a Napoli per altri progetti” promette Zero.

Venerdì, la prima serata del concerto che ha strutturato su misura per la città, ha omaggiato i partenopei eccellenti omaggiando Sophia Loren, Angela Pagano e Isa Danieli, proprio quest’ultima, è arrivata a sorpresa a FOQUS per ringraziare Renato Zero. Un fuori programma che ha emozionato entrambi gli artisti, i quali non si erano mai incontrati prima di questo momento. “Nella mia mente, ho corteggiato da anni quasta meravigliosa attrice e donna” commenta Zero stringendo la mano di Isa Danieli “Artisti come la Danieli sono la memoria che va custodita. Grazie a loro e all’esempio che hanno dato che noi abbiamo voglia di continuare a salire sul palco e continuare questo lavoro. Io lotto per dare ancora di più di quello che vi aspettate”.

Renato Zero è rilassato, spontaneo senza filtri, lontano dalle ansie dei debutti dopo le performance di questo weekend che non potevano ricevere accoglienza migliore. È immancabile la sua ironia nel raccontare aneddoti personali e delle prime volte in cui veniva a Napoli dove non sono mancate avventure esilaranti e di come certi luoghi negli anni siano cambiati in meglio grazie alla resilienza e desiderio di riscatto insita in questa terra e nei suoi abitanti.

In platea ci sono anche alcune persone che hanno assistito ai concerti di venerdì e sabato: ‘Ovunque vai sei il re per come tieni la scena. Io ti guardavo, piangevo perché ero fiera di essere una tua fan. Sei unico!’ interviene una donna dalla prima fila. Tutti lo ringraziano per quello che dà e ha dato, per la sua energia inesauribile su quel palcoscenico tenendo banco per oltre tre ore senza avere una piccola e umana défaillance.

“Se sono la persona e l’artista è grazie alle botte di fortuna che ho avuto. Sono grato alle persone che ho incontrato e che mi hanno onorato della loro amicizia come Barbara Mastroianni, figlia del mitico Marcello Mastroianni scomparsa pochi anni fa. Nel carnee delle mie amicizie mi sono ritrovato Sophia Loren, Armando Trovajoli, i fratelli Giuffré” racconta a chi lo ascolta al Foqus tenendo inchiodato alla sedia come solo un affabulatore come lui sa fare.

Condivide, poi, il ricordo della sua esperienza con Federico Fellini sul set di Satyricon: “Nella vita io sono stato graziato perché ho avuto l’opportunità di lavorare con Fellini, di sentire lo stesso freddo di notte mentre giravamo a Cinecittà. Lui mi faceva lavorare di notte per farmi prendere il doppio della paga perché era contento che così io fossi contento. Queste botte di grande solidarietà e amore fanno di una persona l’artista che inevitabilmente diventa. Io vorrei fare un applauso a tutti ‘sti amici che ci sono stati”.

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