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Comune di Napoli, presentati 14 progetti per il Reddito di Cittadinanza: "Riscontro lento da Centri per l'impiego"

Le parole dell'assessore al Lavoro, allo Sviluppo e all'Autonomia della città Giovanni Pagano sui progetti di utilità collettiva e Reddito di Cittadinanza

"Il Reddito di Cittadinanza è una misura di civiltà che dà dignità alle persone. Si è dimostrata importante soprattutto durante questa fase storica di pandemia. Le Amministrazioni Comunali sono vincolate dal Ministero a svolgere i PUC. Il Comune di Napoli ha espletato tutte le attività di sua competenza per avviare i Progetti di Utilità Collettiva (PUC) per i percettori del Reddito di Cittadinanza e il nostro obiettivo è insistere con l'INPS e il Ministero del Lavoro affinché i percettori possano volontariamente decidere di partecipare ai progetti. Questa modalità darebbe dignità ai percettori stessi e valorizzerebbe la misura". Queste le parole dell'assessore comunale al Lavoro, allo Sviluppo e all'Autonomia della città Giovanni Pagano sui progetti di utilità collettiva e Reddito di Cittadinanza.

"Culturalmente, non mi rivedo nell'idea che quando qualcuno percepisce un bonus o una misura di sostegno al reddito, si debba giustificare con lo svolgimento di un'attività lavorativa. Ritengo che quando il lavoro viene svolto, vada sempre pagato. Anche se si tratta di un'ora alla settimana. Quando lo Stato predispone politiche attive per il lavoro o un percorso di formazione, dovrebbe già individuare una collocazione certa. A Napoli ci sono migliaia di persone che percepiscono il Reddito di Cittadinanza e che vorrebbero mettersi in gioco per il miglioramento del proprio territorio. Trovo assurda la criminalizzazione che si sta compiendo ai danni dei percettori di questa misura. I nostri uffici hanno presentato 14 progetti e in questo momento sono in attesa che i Centri per l'Impiego forniscano i nominativi di coloro che hanno già firmato il Patto per il Lavoro e sono disponibili per i PUC, al momento ci sono stati dati 7 nomi su 740 richiedenti. Il Comune si è già attivato per partire con questi 7, ma dai Centri per l'Impiego il riscontro è lento. In queste ore sto cercando di compulsare anche il Ministero del Lavoro e l'INPS per provare ad aggirare il blocco, affinché alcuni possano proporsi ai Centri per l'Impiego: stiamo avendo molte richieste da parte di percettori di RdC che vogliono collaborare", prosegue l'assessore.

"Il problema, oggi, non sono i 'furbetti del reddito', che sono lo 0,07% del totale dei percettori, ma l'urgenza di ragionare seriamente su percorsi di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni, che oggi sono carenti, specialmente nelle categorie A e B. A Napoli, e nel Mezzogiorno, avremmo bisogno, in questa fase di pandemia, di almeno di un milione e mezzo di posti di lavoro. Bisogna utilizzare i soldi della formazione e dell'inclusione lavorativa in questa direzione", conclude Pagano.

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