Botteghe di San Gregorio Armeno, G. Casillo: “Contento che il presepe sia stato dato a Bergamo”

“La polemica è frutto di un malinteso. L'assessore della Lombardia ha spiegato di aver destinato il presepe alla sua città natìa perchè è la città simbolo della lotta al Covid-19, e meritava più delle altre di riceverlo". L'intervista al presidente dell'associazione

Presepe della Bottega Buonincontro

A San Gregorio Armeno è sempre Natale, ma non quest’anno. La pandemia ha colpito duramente anche le botteghe della storica via napoletana dei presepi che per mesi sono state costrette a tenere abbassate le loro saracinesche. Per far fronte alla crisi si sono unite in una lotta comune e hanno deciso di creare un’associazione: “Le botteghe di San Gregorio Armeno”. “Le perdite causate dalla pandemia - spiega il presidente dell'associazione Gabriele Casillo - sono incalcolabili, e la crisi preoccupa soprattutto perché l’economia di un intero anno si basa sul ricavato dei due mesi che precedono il Natale”. Di questi tempi la via dei pastori dovrebbe contare centinaia di visitatori al giorno, fiumi di gente che affolla i vicoli ed entra nelle botteghe per ammirare da vicino ed acquistare le opere degli artigiani. Questa strada, oggi, appare spaventosamente deserta. Servono aiuti concreti e immediati per supportate una categoria che non beneficia neanche dei ristori perché inserita nei codici Ateco dell’edilizia, settore che non si è mai fermato. Sostegni economici che per fortuna sono arrivati dai privati: alcune aziende napoletane, con progetti di beneficenza, hanno cercato di aiutare come potevano gli artigiani di San Gregorio. Nella stessa direzione va anche l’iniziativa cofinanziata dalla Regione Campania, “Viaggio in Italia del Presepe napoletano”, che ha l’obiettivo di promuovere il turismo solidale a sostegno dell’artigianato locale. Ogni Regione italiana riceverà in dono, entro il 31 dicembre, un presepe dell’antica produzione artigianale napoletana, come simbolo di solidarietà e messaggio di buon augurio. Abbiamo intervistato Gabriele Cassilo, presidente dell’associazione “Le Botteghe di San Gregorio Armeno”, per farci raccontare qualcosa in più su questa iniziativa della Regione e su quelle in programma per l'anno nuovo.

- Quando è nata l’associazione “Le Botteghe di San Gregorio Armeno”?

“L’idea è nata a marzo, durante il primo lockdown. Ad agosto abbiamo, poi, registrato lo statuto e costituito ufficialmente l’associazione “Le Botteghe di San Gregorio Armeno”. I soci fondatori sono quaranta botteghe di San Gregorio che si sono unite in un’unica bottega per lottare insieme e contrastare la crisi economica causata dalla pandemia”.

- Le misure del Governo e le ulteriori strette delle Regione Campania per il contenimento del contagio hanno ridotto il numero di visitatori e di conseguenza gli incassi delle botteghe di San Gregorio Armeno. Che impatto ha avuto la pandemia su questa categoria?

“Le perdite sono incalcolabili, almeno mille euro al giorno, e la crisi preoccupa, soprattutto perché l’economia di un intero anno si basa sugli incassi dei due mesi che precedono il Natale. Occorrono aiuti concreti ed immediati da parte dello Stato. Nel frattempo ci sono arrivati importanti sostegni da parte dei privati. Numerose aziende napoletane hanno acquistato centinaia di manufatti artigianali in tutte le quaranta botteghe di San Gregorio. Tra le dimostranze più significative c’è il progetto di beneficenza “Uniti nel Cuore” del Gruppo dei Giovani Imprenditori di Confindustria (che ha promosso la vendita dei manufatti degli artigiani al costo simbolico di 40 euro devolendo il ricavato in parte alle botteghe e in parte all’associazione Sanità Diritti in Salute per “Un tampone sospeso”), l’iniziativa di M.Car (uno dei gruppi più importanti del settore automotive campano) che ha acquistato un presepe in ognuna delle quaranta botteghe di San Gregorio Armeno per poi donarlo come strenna natalizia ai suoi clienti storici, l’iniziativa di N’Artigiana che ha sostituito il bicchiere di birra con un pastore nel box natalizio realizzato dal Birrificio Artigianale Napoletano e la sponsorizzazione di ciascuna bottega da parte del Caffè Motta”.

- In questi giorni state promuovendo l’iniziativa “Se non potete venire a San Gregorio, San Gregorio viene da voi!”. Di che si tratta?

“San Gregorio deve vivere e sopravvivere per i nostri posteri. L’antica tradizione presepiale napoletana è un bene immateriale dell’Unesco che rappresenta Napoli nel mondo. Non può scomparire così. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire a chiunque, in qualsiasi parte del mondo si trovi, l’opportunità di acquistare online i manufatti delle botteghe di San Gregorio Armeno. Sul profilo Facebook della nostra associazione è possibile consultare l’elenco delle singole botteghe e partire per un viaggio virtuale alla scoperta del presepe napoletano. Sulle pagine social si può ammirare, scegliere e acquistare online le opere dei singoli bottegai. Sappiamo che passeggiare tra le vie di San Gregorio, fermarsi in ogni bottega e chiedere informazioni sulla manifattura, sulla storia dei personaggi, è un'altra cosa. Sappiamo che la bellezza e la particolarità dell’arte presepiale non si apprezza attraverso delle immagini su internet. Ma, in un momento come questo, l’e-commerce può esserci di grande aiuto”. (L’elenco delle botteghe)

- La Regione Campania ha lanciato il bando cofinanziato dallo Stato per far partire l’operazione «Viaggio in Italia del Presepe napoletano». Nelle ultime 48 ore sono stati installati 9 dei 20 presepi donati alle Regioni italiane. Il rifiuto di Milano ha generato qualche polemica... 

“La Regione Campania ha voluto consegnare a ogni Regione d’Italia un presepe di San Gregorio dell’antica produzione artigianale napoletana come simbolo di unità, solidarietà e messaggio di speranza. Le opere sono state finanziate con i fondi Poc 2014-2020 con l'obiettivo di promuovere il turismo solidale a sostegno dell’artigianato locale. Due giorni fa sono stati inviati i primi nove presepi (otto di San Gregorio Armeno e uno di Torre del Greco) alle Regioni. Il primo, realizzato dalla Bottega Buonincontro, doveva essere installato a Milano ma poi la Lombardia ha deciso di destinarlo a Bergamo: questa decisione ha generato qualche polemica rimbalzata su diversi giornali. Inizialmente, nessuno di noi aveva capito le reali motivazioni di questa decisione, poi sono arrivate le dichiarazioni dell’assessore al Turismo lombarda: la Magoni ha spiegato che ha destinato il presepe alla sua città natìa, perchè è la città simbolo della lotta al Covid-19. Io, in realtà, sono stato contento sin da subito che quel presepe sia adato a Bergamo. E' la città più colpita dalla pandemia e meritava, più di ogni altra, questo dono “simbolico””.

- E gli altri otto presepi dove sono stati installati?

“Il presepe di Lucio Ferrigno è stato installato nel comune di Zagarolo (Roma), nel Palazzo Rospigliosi. L’opera di Salvatore Gambardella è stata installata a Firenze, nella sede della giunta regionale di Palazzo Guadagni Strozzi. Il presepio di Giovanni e Monica Ferrigno è approdato a Bologna, nella sede della Regione. Il manufatto artigianale di Genny Di Virgilio è stato installato a Cosenza (Calabria), nel Santuario Regionale di San Francesco di Paola. Il presepe dei Fratelli Capuano è stata installato a Lecce (Puglia) ospitato al Museo Sigismondo Castromediano. Il presepe di Sciuscià è stato ospitato nella Chiesa dei Martiri di Torino (Piemonte). L'opera di D'Auria è stata installata a Palermo nella Sede dell’Assessorato Regionale della Sicilia, mentre il presepe destinato al Veneto sarà visitabile presso il Salone nobile di Palazzo Sceriman di Venezia. Gli altri undici presepi, dei 20 complessivi, arriveranno nelle Regioni entro il 31 dicembre”.

- Avete in programma nuove iniziative per l’anno nuovo?

“Sì. Per San Valentino abbiamo in programma “San Gregorio Armeno in amore”: dall’1 al 14 febbraio celebreremo l’amore a 360 gradi. Statuette che rappresentano l’amore in tutte le sue forme (da quello etero a quello omosessuale, da quello materno/paterno a quello fraterno, da quello tra persone di diverse etnie a quello tra persone di differenti religioni) affolleranno le vie di San Gregorio Armeno. Subito dopo partiremo con la fiera di Pasqua. Abbiamo già chiesto al Comune di Napoli di anticipare di un mese l’accensione delle luminarie per questa occasione. Inoltre, vorremmo che il Comune ci mettesse a disposizione al più presto una sede nel centro storico in cui allestire un museo dei Presepi di San Gregorio Armeno, un museo che dia la voce che merita all’artigianato storico napoletano”.

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