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Da Renato Zero a Geolier, arrivano i concerti dell'estate Napoli Città della Musica| VIDEO

Tutto è pronto per i live che a giugno metteranno la città al centro della scena della musica nazionale. Venti artisti che legheranno i loro spettacoli a progetti di solidarietà

"Napoli è ancora la città della musica e lo sarà per sempre. Parola di Renato Zero" è granitico il celebre cantautore che il 21 e 22 giugno sarà a Piazza del Plebiscito con un concerto che abbraccerà i sorcini napoletani e non. Il destino  lo porta  nella prima data da tutto esaurito proprio nel giorno in cui in tutta la città , come in molti paesi del mondo, c'è la Festa della musica, altro evento che rientra in Napoli Città della Musica - Live Festival 2024, il prgetto su cui il Comune di Napoli punta e che quest'anno è struttrato con 22 concerti, richiamando a sé circa 20 artisti che a giugno si esibiscono tra piazza del Plebiscito e lo Stadio Deiego Armando Maradona.

Zero, Ultimo, Geolier, le otto date di Gigi D'Alessio che anche quest'anno ritorna a Piazza del Plebiscito, Negramaro, Tropico, il folto parterre delle pop star che fanno parte della kermesse Radio ITALIA LIVE che per la prima, oltre il tradizionale appuntamento di Milano, ha voluto ardentemente venire anche a Napoli il 27 giugno coorganizzando insieme al Comune un live gratuito memorabile.

La maggior parte dei live hanno fatto il tutto esaurito, ipotizzando che i concerti conteranno un totale di circa centinaia di migliaia di spettatori, segno che: "C'è fame di musica" afferma il Sindaco Gaetano Manfredi durante la conferenza stampa del fitto calendario dei concerti, molti dei quali capiteranno anche lo stesso giorno, quasi a voler sottolineare quanto Napoli non voglia essere da meno alle grandi metropoli in cui concerti o grandi momenti legati allo showbiz siano frequenti e avvengano in contemporanea, dove inevitabilmente anche il turismo fa la sua parte.

I servizi e trasporti per i concerti

I concerti internazionali del 2023 con i Coldplay e Bono Vox hanno riacceso di nuovo un forte interesse su Napoli, la città deve anche cercare di essere pronta. Concerti sold out significano che portano anche spettatori provenienienti da altre città, mandando in over booking anche hotel a B&B.

E' noto che l'amministrazione comunale punti di conseguenza anche sul turismo musicale, il quale è anche un progetto lanciato in ottobre di cui Napoli è capofila, visti anche anche l'elevato numero di pubblico che viene e  verrà da fuori.

"Siamo contenti di questo affluso dove la maggior parte dei concerti sono sold out. Di conseguenza, c'è tanto sold out nelle strutture alberghiere. La  speranza è creare molte location, distribuendole una altri luoghi della città stessa cosa che vale per le strutture alberghiere" dice il sindaco Manfredi e rimarca anche sulla volontà di realizzare in breve tempo un Palaeventi che sia in grado di ospitare sia manifestazioni sportive che quelle musicali.

Il tema trasporti è tra i temi più caldi e più delicati. L'anno scorso, proprio in occasione del concerto dei Coldplay, oltre ai tanti disservizi che ci sono stati fuori allo Stadio Maradona, anche quello i mezzi di trasporto è stato altalenante. Come sarà affrontato quest'anno, tenendo in considerazione anche la concomitanaza di alcuni concerti?

Gli assessorati e gli uffici incaricati stanno lavorando per i trasporti: "soprattutto su Fuorigrotta quando ci saranno i concerti clou" dice Manfredi "Sarà garantito un impegno in più nonostante non ci siano molte risorse. Intensificazioni saranno fatte sopratutto per gli eventi dove ci saranno più affluenza di persone"

I concerti

I nomi famosi della musica italiana o sulla cresta dell'onda che rendono il giugno napolentano un vero e proprio mese della musica, ufficializzano Napoli Città della Musica come festival.

artisti nazionali a vario titolo impegnati con e per la Città della Musica per valorizzare anche le risorse artistiche e professionali della nostra music industry e per attività di inclusione, formazione e lotta alla povertà educativa, attraverso la musica quale strumento di sviluppo e crescita economica e sociale nonché culturale. L’Amministrazione infatti - nell’ottica della strategia di più ampio respiro per la promozione dell’immagine della Città ed anche al fine di incentivare il turismo attraverso sistemi integrati di promozione per rendere Napoli sempre di più una destinazione di riferimento nel mondo - programma e realizza eventi per l’intero anno, anche di rilevanza nazionale e internazionale e d’altronde nel 2023 a Napoli, con l’assessore Armato, è stata posta la prima pietra del protocollo delle città della musica italiane per promuovere il “turismo musicale”.

Ciò rende Napoli una Music City, carattestica che mira a collocarla sempre più al centro della scena internazionale.

Infatti, il “Napoli Città della Musica – Live Festival 2024” rappresenta una delle tante attuazioni di questa politica in cui per la prima volta tanti artisti “big” del panorama nazionale ed internazionale non solo si esibiscono ma partecipano attivamente allo sviluppo della comunità locale e donano ad essa qualcosa.

STADIO DIEGO ARMANDO MARADONA

Il 31 maggio, sarà Gianni Fiorellino ad inaugurare la stagione dei concerti allo stadio, con la proiezione di un docufilm e a seguire il suo live.

A giugno, sarà la volta di Ultimo, con due date l’8 e il 9.

Il 15 giugno, a salire sul palco dello stadio Maradona saranno invece i Negramaro.

Geolier si esibirà in tre date, il 21, 22 e 23 giugno.

Chiude la serie di concerti al Maradona, Nino D'Angelo, con il suo live del 29 giugno.

PIAZZA DEL PLEBISCITO

I 14 concerti previsti in Piazza del Plebiscito sono stati organizzati in sinergia con la Sovrintendenza ai Beni culturali.

Gigi D'Alessio darà il via alla stagione con 8 concerti a giugno (7, 8, 9, 11, 12, 14, 15, 16).

Attesissimo il ritorno di Renato Zero a Napoli, che si esibirà in invece in doppia data, con due concerti in piazza il 21 e 22 giugno.

La festa della musica continua poi con un grande concerto evento gratuito: il 27 giugno, per la prima volta a Napoli, si terrà Radio Italia Live – Il Concerto in piazza del Plebiscito, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli.

Il giorno successivo, il 28 giugno, sarà il turno del cantautore partenopeo Tropico.

Nella programmazione di settembre invece è previsto un doppio appuntamento, il 17 ed il 18, con la reunion dei Co’Sang.

I progetti sociali

Economia cricolare, l'atmosfera di festa, quello spruzzo di esclusivtà dove tutti hanno piacere di poter dire 'Ci sono stato anch'io' sono caratteristiche importanti, ma non è tutto.

Per ognuno di questi live la musica ha anche un forte risvolto sociale.

Ogni musicista ha scelto spontaneamente di legare il proprio concerto a un progetto sociale e solidale, sostenendo Fondazioni e Associazioni del territorio, aggiungendo ulteriore valore ad una rassegna già ricca di musica e divertimento. Solidarietà, inclusione, soprattutto, i giovani, il desiderio di aiutarli nella loro formazione, la voglia di dare un aiuto concreto ai bambini affetti da gravi patologie, diventano parti essenziali dei concerti che compongono i concerti del Festival Napoli Città della Musica.

Gianni Fiorellino incontrerà, per masterclass di formazione, i ragazzi della Fondazione Famiglia di Maria, che opera in favore dei minori e delle famiglie che presentano disagi socio-economici. La Fondazione promuove la valorizzazione delle capacità relazionali e la solidarietà, l'amicizia ed il reciproco rispetto tra i bambini, e tra questi e l'ambiente in cui vivono, ispirandosi all’osservanza dei principi di legalità e di non violenza.

Gigi D'Alessio sarà per il terzo anno consecutivo al fianco della Fondazione Santobono Pausilipon Onlus e dell’Ospedale pediatrico, a sostegno della raccolta fondi per il progetto “Curare a casa”, finalizzato all’acquisto di un camper dotato di tutta l’attrezzatura medica d’avanguardia, per garantire l’assistenza domiciliare ai piccoli pazienti pediatrici.

L’artista romano Ultimo ha invece sviluppato uno speciale progetto con Fondazione Foqus, riservando a 100 ragazzi della Fondazione la partecipazione ai suoi concerti al Maradona. Un progetto che rinnova la collaborazione dello scorso anno, quando l’artista, in occasione della presentazione del suo brano ‘Occhi lucidi’, ha donato alla Fondazione l’installazione delle luci natalizie ed un quadro realizzato dallo stesso cantante.

I Negramaro supportano il progetto della Fondazione Pino Daniele, “I suoni delle emozioni" che, grazie alla collaborazione con il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e con la Fondazione Foqus, garantirà un percorso esperienziale sonoro-musicale ai ragazzi dei Quartieri Spagnoli, e permetterà di mettere in atto iniziative e attività laboratoriali legate alla musica, a contrasto del fenomeno della dispersione scolastica.
Renato Zero, dopo i suoi live in piazza del Plebiscito, celebra l’atteso ritorno a Napoli incontrando il suo pubblico il 24 giugno, con un talk che si terrà negli spazi della Fondazione Foqus, nei Quartieri Spagnoli. In quell’occasione, l’artista consegnerà le nuove divise di gioco in regalo ai piccoli atleti della squadra di calcio ‘Spartak San Gennaro’.

Geolier abbraccia un progetto a contrasto della dispersione scolastica nel quartiere di Scampia. Il rapper sosterrà infatti, attraverso la Fondazione Città Nuova, la Sartoria sociale che ha creato il marchio fatto@scampia, un laboratorio nato da un bene confiscato alla camorra e pensato per le ragazze e i ragazzi del quartiere a rischio marginalità dopo l'abbandono degli studi. Il laboratorio sartoriale ha avviato, sin dalla sua nascita, corsi di formazione per operatore dell’abbigliamento, offrendo una formazione tout court dal fashion design alla modellistica, fino alla sartoria e divenendo oggi operativo anche sul mercato.

Radio Italia Live – Il Concerto, per la prima volta a Napoli, sostiene il progetto della Fondazione Santobono Pausilipon e dell’Ospedale pediatrico, promuovendo il numero solidale per la raccolta fondi a favore del progetto "Curare a casa” nei giorni a ridosso dell’evento e in occasione della trasmissione del concerto su tutti i mezzi del gruppo Radio Italia, Sky Uno, TV8 e NOW. La campagna sarà inoltre amplificata sui canali social e web dell’emittente, godendo di una visibilità di impatto nazionale anche nei giorni successivi al concerto.

Davide Petrella in arte “Tropico”, da sempre attento all’arte e alla bellezza in tutte le sue forme, per promuovere e sensibilizzare il recupero del patrimonio artistico della città di Napoli, ha deciso di devolvere una quota dell’incasso del concerto a favore di una delle operazioni di restauro e recupero dei siti d'arte della città, tramite il progetto “adotta una statua” dell’associazione “Friends of Naples”, mettendo in atto, dunque,  un’operazione di valorizzazione dei beni culturali attraverso la musica.

Nino D’Angelo è da sempre impegnato per il suo quartiere di origine San Pietro a Patierno, dove, anche in questa occasione, porterà un progetto a supporto di una causa solidale.

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