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Martedì, 18 Giugno 2024
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Museo del mare e dell'emigrazione all'interno dei magazzini generali: l'idea per il porto di Napoli

Fruibilità del Molo San Vincenzo, revisione piano regolatore portuale e festival del Mare sono le proposte emerse nell'ultima riunione della commissione consiliare Urbanisitica

Fruibilità del Molo San Vincenzo, revisione piano regolatore portuale e festival del Mare sono le proposte emerse nell'ultima riunione della commissione consiliare Urbanisitica presieduta da Massimo Pepe. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di "The International Propeller Club", nata nel 1932 e con quattro sedi in Italia. Il presidente Umberto Masucci ha suggerito alla commissione le idee progettuali utili per la valorizzazione urbanistica dell’area porto dal waterfront. In primo luogo l’attenzione si è focalizzata su Molo San Vincenzo e sui progetti elaborati dalla Cassa depositi e prestiti immobiliare per il rilancio del sito, che prevedono la possibilità di realizzare ormeggi in vista del previsto aumento di crocieristi e soprattutto di rendere fruibile il molo alla cittadinanza anche per l’ipotesi della delocalizzazione della movida.

Il presidente Massimo Pepe ha condiviso le motivazioni di realizzare un museo del mare e dell’emigrazione, seguendo il modello di gestione del Comune di Genova, all’interno dei Magazzini generali, così da dare un utilizzo ad un luogo inutilizzato e aumentare gli incassi del Comune, dando alla città una maggiore vocazione turistica. Inoltre il presidente ha accolto favorevolmente il suggerimento di revisionare il piano regolatore portuale per prevedere un’area di parcheggio per i camion in attesa di scarico dei container, così da abbattere l’impatto inquinante.

Il consigliere Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha sottolineato che la città di Napoli deve investire nello sviluppo dell’area portuale attraverso interventi urbanistici al fine di rendere utilizzabile sia il porto che il mare. Inoltre sarebbe opportuno prevedere all’interno la costruzione di Hub di formazione afferenti l’economia del mare. Ha aggiunto, poi, che è impensabile che la capitale del Mediterraneo non organizzi nel proprio territorio un festival del Mare. Tale iniziativa, per il consigliere, sarebbe un’opportunità di networking utile non solo per lo sviluppo economico, ma anche per riprendere il legame culturale profondo tra la città e il mare.

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