Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Caivano / Parco Verde

Caivano? Vi spiego perché non è Sin City. Parla Enzo Falco, sindaco da fine 2020 al 2023

"Sui media un’immagine parziale e perciò stesso falsa di una Comunità che ormai ha lo stigma addosso del male assoluto, ma là vivono tante persone perbene"

A differenza della carta stampata, quello che sta passando nelle trasmissioni televisive di quasi tutti i canali è un’immagine parziale e perciò stesso falsa di una Comunità che ormai ha lo stigma addosso del “male assoluto” che sta facendo male alle persone perbene che ci vivono, alle attività commerciali, alle eccellenze che ci sono a partire da quelle presenti nell’Area Industriale, una delle migliori e più belle d’Europa.

Narrazione a senso unico di chi non sa niente di questi luoghi

Qui nessuno vuole nascondere la gravità di quanto è successo, né dei problemi delle periferie, analoghi a tutte le periferie del mondo, nessuna esclusa. Ma ormai c’è una narrazione a senso unico con ospiti nelle trasmissioni che non sanno niente di quei luoghi e raccontano continuamente sciocchezze. Lo dico con cognizione di causa, da ex sindaco di Caivano: 2 anni e 10 mesi di lavoro intenso e puntuale, subentrando ad uno scioglimento per infiltrazione camorristica e ad un dissesto finanziario.

Abbiamo, in quel breve periodo:

  • risanato i conti (abbiamo lasciato ai Commissari prefettizi una cassa di 14,5 milioni di euro;
  • abbiamo fatto l’anno scorso, dopo 30 anni 9 assunzioni e altrettante erano previste quest’anno (funzionari tecnici, contabili, vigili urbani e 2 assistenti sociali, altre 2 erano previste quest’anno);
  • abbiamo attivato finanziamenti PNRR per 28 milioni di euro (in questi giorni hanno firmato i primi sette contratti a seguito delle gare espletate).

Inesattezze e precisazioni

Anche su alcune inesattezze palesi che sono state viste come una mancanza dell’Amministrazione, va fatta chiarezza:

1) Nel Parco Verde non c’è una farmacia: ce n’è una a 100 metri e l’istituzione di nuove farmacie non dipende dal Comune, ma sono contingentate in relazione al numero di abitanti (dovremmo avere altri 1000 abitanti per averne un’altra; peraltro il Comune partecipa ad un Consorzio di Farmacie comunali proprio per la possibilità di metterne una, cosa che faciliterebbe la collocazione proprio nel Parco Verde, atteso che nessun privato sarebbe disposto a collocarla lì);

2) Non c’è una fermata dell’autobus: il fallimento del Consorzio Trasporti Provinciale non è stato certo responsabilità del Comune; il Trasporto Pubblico è di competenza regionale e si sta procedendo man mano a ripristinare le vecchie linee; è stata ripristinata la linea Caserta – Caivano – Napoli e da poco la Aversa – Caivano - Afragola Stazione Alta Velocità con fermata proprio vicino all’ITIS Morano nel Parco Verde che serve anche gli studenti dell’Itis Morano che vengono dall’Area atellana;

3) La Pubblica illuminazione non funziona: l’Amministrazione appena si è insediata ha appaltato all’Enel per l’ammodernamento e la gestione della P.I. e si sta provvedendo a cambiare tutti i corpi illuminanti con luci a led, tutte le linee vetuste e tutte le centraline ormai non funzionanti con centraline ultramoderne; può capitare e non solo nel Parco Verde che in alcune serate possa non funzionare una linea;

4) Il Commissario ha ripulito l’amianto nell’aiuola di Viale Margherita che stava lì da tempo: l’Amministrazione ha avviato alcune riqualificazioni nel Parco Verde insieme alla Compagnia Carabinieri, prima in collaborazione con il Commissariato P.S. di Afragola, quindi anche quella di Viale Margherita; purtroppo furono trovate tracce di amianto e si è dovuto giustamente procedere secondo un disciplinare preciso imposto dall’ASL competente; si è messo in sicurezza e si aspettava l’approvazione del bilancio per provvedere allo smaltimento particolarmente delicato; il Commissario prefettizio è intervenuto correttamente quando ha approvato il bilancio e ha recuperato la cifra di 70.000 euro circa per lo smaltimento.

Pellegrinaggi e paradossi

Ora noi siamo tutti contenti per l’intervento del Governo sull’impianto sportivo e sul teatro e quant’altro sta annunciando attraverso questo “pellegrinaggio” dei vari ministri, ma ci sono due criticità che non si possono sottacere: la cancellazione del reddito di cittadinanza e il definanziamento del progetto di riqualificazione che l’Amministrazione aveva presentato nell’ambito del programma Pinqua sulle abitazioni fatiscenti del Parco Verde. Si potrebbe determinare il paradosso di avere un impianto sportivo ultramoderno, un teatro e biblioteca multimediale all’avanguardia (cosa che ci fa molto piacere!!!) ma negli alloggi del Parco Verde ci piove dentro e non funzionano gli ascensori e, chiarisco subito, a scanso di equivoci, una manutenzione ordinaria di un Comune appena uscito dal dissesto, non potrebbe mai risolvere.

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