Sabato, 23 Ottobre 2021
Attualità

Violenza sulle donne, il Comune di Napoli vara un "Osservatorio permanente"

L'assessore alle Pari opportunità Francesca Menna sottolinea la necessità sia uno "spazio di condivisone davvero trasversale" e "inclusivo"

Così l'assessore alle Pari opportunità del Comune di Napoli, Francesca Menna, sulla nascita, a dieci anni dalla sottoscrizione della convenzione di Istanbul, dell'Osservatorio permanente sul fenomeno della Violenza sulle donne voluto dall'amministrazione cittadina: "È un importante atto strategico con il quale istituiamo un organismo che possa monitorare il fenomeno e individuare azioni di sistema comuni oltre che a lavorare a protocolli condivisi per rendere sempre più incisive le azioni a livello territoriale della tutela e della difesa delle donne vittime di violenza".

Si tratta, precisa l'assessore, di "una delibera fortemente voluta anche dalle associazioni con le quali sono già previsti incontri, nei prossimi giorni, anche per stabilire insieme i criteri di selezione dei componenti. Vorrei che fosse vissuto come uno spazio di condivisone davvero trasversale, per dimostrare concretamente cosa sia la politica al femminile, per mettere al centro il tema della Violenza di genere che riguarda tutte, e che richiede capacità di fare rete e uno sguardo davvero inclusivo. Abbiamo voluto che fossero rappresentate tutte le realtà istituzionali che hanno competenza sul tema insieme alle realtà territoriali".

I componenti

L'Osservatorio sarà presieduto dal sindaco o da un suo delegato, e sarà composto dall'assessore alle Pari opportunità del Comune e di tutte le Municipalità, oltre che dalla delegata della Città Metropolitana di Napoli e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Napoli. Vedrà inoltre la presenza dei rappresentanti delle forze dell'ordine, dell'autorità giudiziaria, dell'omologo Osservatorio regionale, della Commissione Politiche sociali della Regione Campania e del servizio sociale del ministero della Giustizia. Infine, siederanno nell'Osservatorio, oltre al dirigente del Servizio comunale competente e al Comitato unico di garanzia, alcuni rappresentanti dei centri antiviolenza e dei centri ascolto, delle case di accoglienza per donne maltrattate, delle associazioni femminili territoriali, dell'area sanitaria e dell'Ordine degli psicologi. I componenti opereranno a titolo gratuito ed alcune delle figure verranno individuate attraverso un successivo avviso pubblico.

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