Rispetto normative di legge e ordinanze vigenti sulla modalità di vendita dei prodotti ortofrutticoli

Gli ambientalisti di VAS sollecitano nuovamente il Comune ad intervenire per eviater la vendita di prodotti ortofrutticoli senza le necessarie garanzie igienico-sanitarie

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

 Ermete Ferraro, Portavoce del Circolo di Napoli dell’Associazione nazionale di protezione ambientale V.A.S. (Verdi Ambiente e Società APS ONLUS) ha scritto al Sindaco de Magistris ed agli Assessori competenti (Del Giudice, Clemente, Galiero e Menna) per sollecitarli a salvaguardare l’igiene degli alimenti e la salute dei cittadini-consumatori, in particolar modo in un periodo di grave emergenza sanitaria. Nella sua nota – inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Napoli – Ferraro ricorda che la persistente e tuttora diffusa esposizione di alimenti freschi, come nel caso dell’ortofrutta, agli agenti inquinanti della strada, è del tutto contraria al rispetto delle normative vigenti, dalla vecchia legge sull’igiene degli alimenti alle ordinanze sindacali del Comune di Napoli. Purtroppo, neanche le recenti e più rigide disposizioni, emanate a livello nazionale e regionale a tutela della salute pubblica, sembrano aver ridotto o eliminata questa forma di malcostume, ancor più pericolosa in tempi di Coronavirus. Ferraro, constatando che ancora non si fa nulla per evitare che si vendano prodotti freschi, in particolare ortofrutticoli, esposti nei marciapiedi senza alcuna protezione né garanzia igienico-sanitaria, chiede quindi all’Amministrazione Comunale di intervenire con fermezza, per impedire quella che non è solo un’inadempienza amministrativa, ma può configurarsi come un reato penale (ai sensi della Sentenza della Corte di Cassazione n. 6108 del 2014). 

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