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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Vescovo di Acerra, omelia a Ercolano: "Bene comune prevalga su partiti e lobby"

La richiesta di monsignor Antonio Di Donna alle istituzioni è che "si tagli tutto, ma non le spese sociali"

Il bene comune prevalga su lobby, partiti, fazioni. Questo il messaggio lanciato dal vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, nell'omelia di ieri nella Basilica di Santa Maria a Pugliano a Ercolano, dove si è conclusa la novena della Madonna Assunta. Il suo discorso l'ha tenuto in una Basilica affollata, con in prima fila il sindaco Ciro Buonajuto e la giunta assessori. Un'omelia incentrata su comunità, partecipazione, servizi ai più deboli.

"Abbiamo bisogno di riscoprire il senso della comunità, del bene comune categoria fondamentale della dottrina sociale della Chiesa. Ciò significa che il bene di tutti viene prima del mio bene personale e del bene di quel particolare gruppo, partito, fazione, lobby". Insieme, tutti, "dobbiamo riscoprire anche il senso della partecipazione che vuol dire esercizio della democrazia - ha aggiunto Di Donna, ercolanese d'origine - dobbiamo partecipare alla costruzione della nostra città perché siamo cittadini. E la parola cittadino è contraria a suddito".

"Chi ci governa e ci amministra non è il padrone ma il servo - ha proseguito il vescovo - Quando uno si sente suddito ed è trattato da suddito, significa che non sta crescendo e neanche la città sta crescendo. La città non è il feudo di questo o di quello. Quando non si partecipa alla cosa pubblica non si è liberi, ci fanno credere di essere liberi ma non lo siamo: siamo sudditi".

Poi il monito agli amministratori: "Non tagliate le spese sociali perché non è giusto che la crisi ricada sui poveri, sui bisognosi. In tempi di crisi le prime ad essere tagliate sono le spese sociali perché significa che non ci sono soldi. Tagliate tutto ma non le spese sociali".

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