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L'Orientale occupata: "Alfredo Cospito libero e 41-bis abolito" |VIDEO

Le rivendicazioni del Collettivo autorganizzato universitario: "Nelle carceri italiane assistiamo a torture continue, mentre la politica stringe accordi con le mafie"

"Lo sciopero della fame di Alfredo Cospito ci induce a riflettere sulla crudeltà delle carceri italiane e del 41-bis". Marta Di Giacomo è tra gli studenti e le studentesse che da ieri sera, 8 febbraio, hanno occupato l'Università Orientale di Napoli. Alfredo Cospito libero e abolizione del 41-bis sono le rivendicazioni del Collettivo autorganizzato universitario. 

A quella parte della politica che ha immaginato un nesso tra i movimenti anarchici e la criminalità organizzata, Marta Di Giacomo replica: "Noi le mafie le combattiamo ogni giorno chiedendo servizi, lavoro e casa per tutti. La malavita si inserisce dove i bisogni impellenti delle persone non vengono soddisfatti. Il 41-bis esiste da tanto, eppure la camorra non è stata debellata. Anzi, la politica spesso stringe la mano ai boss per il proprio tornaconto. Allora, poi, sostenere questa misura diventa ipocrita". 

La battaglia dal carcere di Cospito, anarchico sottoposto al carcere per tentata strage, per gli studenti è una battaglia che si allarga al sistema carcerario italiano: "Gli istituti penitenziari non rispettano la dignità dell'individuo e non crediamo che la camorra si combatta sottraendo diritti. Non lo diciamo noi, ma decine di organizzazioni internazionali e anche la Corte europea che ha condannato il ricorso al 41-bis". 

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