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Mascherine all'aperto, de Magistris contraddice De Luca: "Per me via anche adesso, decide il governo"

Il sindaco di Napoli a "L'aria che tira" su La7: "Sono inutili se non controproducenti". De Luca vuole prorogare l'obbligo oltre l'estate, ma il sindaco di Napoli risponde: "La Corte Costituzionale ha precisato che la materia è del governo"

"Sono assolutamente favorevole già da oggi a togliere le mascherine all'aperto perché credo che in questo momento è veramente inutile, se non controproducente per altre patologie". Luigi de Magistris a "L'aria che tira" su La7 dice la sua sulla questione mascherine, vicenda al centro del dibattito con l'ingresso della Campania in zona bianca.

"La Consulta ha detto che decide il governo"

Vincenzo De Luca venerdì scorso ha detto di voler prorogare l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto e per tutta l'estate, ma il sindaco di Napoli non ci sta: sul tema deve "decidere il governo. La pandemia è mondiale, la Corte Costituzionale ha precisato che la materia è del governo". "Quindi – ha concluso sul tema – il governo prenda delle decisioni e le faccia rispettare; se qualcuno si discosta viola la legge: punto".

"Dobbiamo affidarci alla comunità scientifica"

"Ci dobbiamo affidare alla Comunità scientifica, ai medici e quindi vaccinarci. Dobbiamo pretendere dal governo una trasparenza massima, chiarezza e uniformità di comportamenti sul piano nazionale. Non si può svegliare uno la mattina in una regione piuttosto che in un'altra e fare in maniera diversa – ha spiegato il sindaco – Ritengo fisiologico che ci si tari con il passare del tempo con un vaccino che è stato sperimentato poco in laboratorio. Il governo eviti atteggiamenti contraddittori". "Bisogna evitare – è il concetto che sottolinea de Magistris – quel pressapochismo comunicativo ed istituzionale e devo dire che non poche volte c'è stato. Anche con conflitti tra governo e regioni io credo che noi cittadini vorremmo avere quella sicurezza, sapendo che certezze non ce ne sono, ma che i benefici siano di gran lunga superiori ai rischi".

Campania in zona bianca

La Campania intanto si è oggi finalmente risvegliata in zona bianca, dopo che il passaggio nel gruppo di regioni a minor rischio era stato posticipato per diverse settimane.
Diverse le novità, tutte molto attese dai partenopei. Ci si può spostare senza limiti di orario con stop al coprifuoco ma con ancora in vigore il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso. In zona bianca all’aperto non ci sono limiti di persone ai tavoli dei ristoranti, rispettando comunque il distanziamento di un metro. Al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone (a meno che non siano tutti conviventi). Riaperti finalmente parchi tematici e di divertimento, piscine coperte, centri benessere e termali. Riaperte sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò, centri culturali, centri ricreativi, ripresi i corsi di formazione, le fiere, congressi e convegni. Gli eventi sportivi all'aperto sono ora aperti al pubblico.
Ancora: possibili le feste private, anche conseguenti le cerimonie civili o religiose, sia all’aperto e al chiuso, ma con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19. Infine, per quanto riguarda sale da ballo e le discoteche, la riapertura c'è, ma la musica si potrà ascoltare e non ballare.

La Campania si sveglia in zona bianca

l bollettino di ieri

Solo un decesso dovuto al Covid-19. Questo il dato principale del bollettino diramato dall'Unità di crisi regionale ieri 20 giugno. Ad esso si aggiungono altri due morti non registrati precedentemente. Dal report emergono anche 82 nuovi casi, a fronte dei 139 del 19 giugno.

Il bollettino nel dettaglio

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