Sabato, 23 Ottobre 2021
Attualità Fuorigrotta / Piazzale Vincenzo Tecchio

I nuovi corsi di Ingegneria: "Con il Pnrr nuove opportunità di lavoro per i nostri ragazzi"

Il direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale presenta l'offerta formativa per il nuovo anno accademico: "Formeremo figure professionali per il cambiamento climatico, il risparmio energetico e le smart cities"

Cambiamenti climatici, inquinamento, protezione del territorio dai dissesti idrogeologici, mobilità sostenibile e smart city. Il PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza, rivoluzionerà l'Italia e creerà nuove opportunità di lavoro. Per intercettare le nuove esigenze del Paese e del mercato occupazionale, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (Dicea) dell'Università Federico II di Napoli rimodulerà la sua offerta formativa e attiverà, già dal prossimo anno accademico, un nuovo corso di laurea magistrale e dieci nuovi insegnamenti.

Il nuovo corso di laurea magistrale in Transportation Engineering and Mobility sarà strutturato in inglese e mira a formare i protagonisti della rivoluzione che si svilupperà soprattutto nei prossimi dieci anni, in tema di Mobilità e di automotive. I dieci nuovi insegnamenti, invece, saranno offerti agli allievi dei corsi di studio in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, in Ingegneria Civile, in Ingegneria Edile e in Ingegneria Edile-Architettura. Si tratta di Advanced technologies for hydrological monitoring, Circular bioeconomy for ecological transition, Lab for Road Safety, Resilience of Transportation Systems, Smart roads and cooperative driving, Resilience of Geotechnical Systems, Urban geotechnical engineering, Built Landscape, Smart urban design, Lab of urban systems.

La volontà è quella di introdurre gli allievi verso alcune delle tematiche centrali per la transizione ecologica già in atto nel Paese: dal già citato cambiamento climatico al risparmio energetico, dalla protezione del territorio al rinnovo del patrimonio strutturale e infrastrutturale.

“Nei prossimi cinque anni – spiega Francesco Pirozzi, Direttore del Dipartimento e docente di Ingegneria Sanitaria-Ambientale – con l'arrivo di oltre 200 miliardi di euro assisteremo a una profonda rivoluzione nel nostro Paese. Professioni che negli anni scorsi hanno avuto poco successo torneranno a essere fondamentali. Per questo motivo, abbiamo deciso di rimodulare la nostra offerta, così da venire incontro alle esigenze dell'Italia e del Pnrr. Tematiche come il cambiamento climatico, la protezione del territorio dall’inquinamento e dai dissesti idrogeologici, il rinnovo del patrimonio strutturale e infrastrutturale, la trasformazione digitale, la mobilità sostenibile saranno al centro dell'agenda del Governo e le figure professionali che sono formate nei corsi di studio del Dicea saranno in prima linea per la relativa attuazione. Inoltre, il piano per le Pubbliche amministrazioni già concepito dal Governo prevede il reclutamento di figure professionali con le stesse competenze sopra individuate”.

I nuovi ingegneri dovranno essere pronti a rispondere anche alle esigenze dei singoli cittadini: “La pandemia – prosegue Pirozzi – ci ha fatto capire che le città vanno ripensate. Le persone si sono ritrovate costrette in casa, spesso senza neanche un balcone. Motivo per cui, ora c'è l'esigenza di appartamenti che contemplino uno spazio esterno. Così come sarà necessario organizzare le città in quartieri che, per quanto concerne i servizi fondamentali, possano essere autosufficienti rispetto al centro cittadino”.

Il Dicea si sta preparando ad accogliere i propri studenti nelle sedi di via Claudio, di Piazzale Tecchio e di San Giovanni anche migliorando i servizi agli studenti. Sono in corso lavori di ampliamento al termine dei quali gli studenti potranno contare su nuovi spazi, sia all’interno che all’aperto. Inoltre, lo status di Dipartimento d'eccellenza del sistema universitario ha permesso di ricevere fondi utilizzati per potenziare i numerosi laboratori esistenti con attrezzature all'avanguardia, talvolta uniche in Italia come droni, stampante 3D, simulatore di guida, macchine per l’esecuzione di prove su materiali edilizi, reattori per la cattura della Co2.

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