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A Napoli in arrivo sei nuovi asili nido: ecco quando apriranno

L'annuncio dell’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri che ha discusso dell’utilizzo dei fondi ministeriali destinati all’edilizia scolastica

La commissione consiliare Scuola del comune di Napoli, presieduta da Chiara Guida, ha incontrato oggi l’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri e il dirigente Alfonso Ghezzi per discutere dell’utilizzo dei fondi ministeriali destinati all’edilizia scolastica in città, con particolare riferimento agli asili nido. Una concezione rinnovata, quella messa in campo dall’Amministrazione Comunale per programmare in modo sistematico gli interventi sull'edilizia scolastica, che ha portato, in particolare, a raddoppiare il numero di asili nido disponibili rispetto al 2011.

In arrivo nuovi asili

Tre le prossime nuove aperture, alle quali si aggiungeranno altri sei asili che apriranno i battenti tra l’estate e l’autunno prossimi in diverse Municipalità. Lo ha annunciato oggi l’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri nel corso della riunione della commissione consiliare Scuola dedicata all’edilizia scolastica. Una parte di questi nuovi nidi – a giorni sarà approvata la delibera e subito dopo partiranno gli affidamenti – sarà realizzata negli spazi liberi di plessi scolastici preesistenti, in modo da venire incontro alle esigenze delle famiglie con più figli.

La scelta degli edifici scolastici sui quali intervenire con i fondi del Patto per Napoli, o riconducibili ad altre fonti di finanziamento, è stata definita, ha sottolineato l’assessora, sulla base delle indicazioni delle Municipalità, in un’ottica di partecipazione e coinvolgimento che ha consentito una programmazione sistematica degli interventi e un protagonismo dei territori nella scelta delle priorità. Grazie ai buoni risultati raggiunti in termini di nuovi asili nido aperti, inoltre, aumenteranno le possibilità di ottenere nuovi finanziamenti ministeriali per la loro gestione, che spetta alle Municipalità.

La gestione dei nidi

La battaglia per i fondi, infatti, si sposta ora sul versante della gestione dei nidi; un aspetto oggetto anche di una proposta di legge della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, che mira ad attribuire carattere permanente ai fondi destinati a questo capitolo, a differenza di quanto avvenuto negli anni con i PAC (Piani di Azione e Coesione).

L’intervento dell’Amministrazione, ha spiegato l’assessora, si è svolto lungo tre principali linee di intervento: l’inclusione di tutti gli edifici scolastici cittadini nell’anagrafe regionale delle strutture scolastiche (ARES), passaggio obbligatorio per ricevere i fondi per l’edilizia scolastica; il completamento delle indagini di vulnerabilità sismica; il rinnovo delle certificazioni per la prevenzione incendi per gli istituti che ne erano in possesso e gli interventi preliminari al rilascio della certificazione per quelli che ne erano sprovvisti.

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