rotate-mobile
Attualità

Napoli candidata a città creativa Unesco: incontro al Ministero della Cultura

"Non esiste al mondo una città che più di Napoli ha qualcosa da dire nell’ambito della creatività", afferma il ministro Sangiuliano

Il ministro Gennaro Sangiuliano ha incontrato nella giornata di mercoledì, presso la sede del Ministero della Cultura a Roma, i rappresentanti del Comune di Napoli, alcune delle personalità che rappresentano le eccellenze napoletane e i parlamentari a sostegno della candidatura del capoluogo partenopeo a città Creativa UNESCO.

Erano presenti, tra gli altri, Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, Luciano Cannito, consigliere del cda del Mercadante, Maurizio Marinella, imprenditore, Ulderico Pinfildi, artigiano dell’arte presepiale, Giuseppe Ascione, proprietario dell’azienda leader nella fabbricazione del corallo, Fabio De Bernardo, presidente dell’Associazione delle Ceramiche di Capodimonte, Fabrizio Luongo, Casa Artigiani, Tiziana Aiello, Associazione Eughea, il cantautore Eduardo Bennato, Alfredo Ferraro, Fondazione Scudieri, i parlamentari Sergio Rastrelli e Michele Schiano.

Nel corso dell’incontro, il Ministro Sangiuliano ha offerto il sostegno alla candidatura di Napoli che porterebbe alla nomina, per la prima volta, di una città del Mezzogiorno.

“Accolgo con entusiasmo l’idea che viene da importanti e produttivi soggetti della città di Napoli, che vogliono candidare la capitale del Sud alla rete delle Città Creative Unesco. Non esiste al mondo una città che più di Napoli ha qualcosa da dire nell’ambito della creatività, ne ho parlato con il sindaco Manfredi e daremo il nostro sostegno”, ha detto Sangiuliano.

“La candidatura di Napoli come Città Creativa UNESCO può rappresentare un'ulteriore opportunità per promuovere e diffondere la cultura del nostro territorio sul piano nazionale ed internazionale nel pieno solco della nostra tradizione che coniuga la creatività in varie forme con l'inclusione sociale", ha riferito il sindaco Manfredi.

L’obiettivo è favorire il pieno utilizzo della creatività e della cultura quale fattore di uno sviluppo sostenibile con al centro le persone e il rispetto dei diritti umani con specifico riferimento a uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e resilienti e sostenibili ed individua la cultura e la creatività come una delle leve di azione in questo settore”.

Il network offre alle città aderenti una piattaforma internazionale che consente di proiettare le esperienze locali in un contesto globale consentendo alle energie creative dei territori occasioni di scambio, di visibilità e di crescita in contesti internazionali. Il Ministero della Cultura rende noto che è pronto a sostenere tutte le candidature che saranno proposte dai territori.

La rete delle città creative

La rete delle Città Creative dell'Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema). Le 295 città, nei paesi di tutto il mondo, che attualmente fanno parte della rete collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e dell'industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Inoltre, la Rete sostiene gli scambi artistici e il partenariato della ricerca  sia a livello istituzionale che nel settore pubblico e privato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Napoli candidata a città creativa Unesco: incontro al Ministero della Cultura

NapoliToday è in caricamento