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Un murale di Masaniello con il volto di Pino Daniele per rilanciare la zona Marina

Ad aver realizzato il murale lo street artist Luca Carnevale che, nell'ambito del progetto “Spazi in gioco”, ha regalato a Piazza Masaniello un'opera che ritrae un Masaniello Supereroe con l'aspetto del grande artista partenopeo

"Masaniello è crisciuto, masaniello è turnato" si legge sul murale che ritrae l’eroe della rivolta napoletana con il volto di Pino Daniele. La scritta, che cita la famosa canzone del cantate partenopeo, "Je so pazz", incoraggia non una rivoluzione come quella del 1647 ma un rinnovamento delle coscienze e delle Istituzioni.

Ad aver realizzato il murale lo street artist Luca Carnevale che, nell'ambito del progetto “Spazi in gioco”, ha regalato a Piazza Masaniello, nei pressi di via Nuova Marina, un'opera che ritrae un Masaniello Supereroe con le sembianze del grande artista partenopeo Pino Daniele. Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione di Comunità del Centro storico di Napoli e ha visto l'impegno di 5 associazioni: APS AMICI DI PETERPAN - FONDAZIONE VALENZI - ARCHIPICCHIA-ARCHITETTURA PER BAMBINI - APS VOCE DI... VENTO - CONGREGAZIONE SUORE ANGELICHE DI SAN PAOLO.

Nel corso dell'anno 2019/2020 la rete ha coinvolto tanti giovani e ragazzi diversamente abili della II Municipalità di Napoli con laboratori vari e incursioni urbane e visite guidate sul territorio, scuole di diverso ordine e grado, e, soprattutto, ha avviato un dialogo con la comunità adulta della zona di Piazza Mercato per facilitare la costruzione di una collettività urbana promotrice di un diverso destino per Piazza Masaniello, oggi degradata. Il progetto ha voluto essere un’esperienza progettuale di ri-generazione urbana, in un quartiere del centro storico di Napoli caratterizzato da fenomeni di marginalità sociale e culturale. A testimonianza di un riscatto sociale possibile, se sostenuto dalle forze attive della città e dai cittadini stessi.

«Negli ultimi tempi si parla spesso di rigenerazione urbana a Napoli – commenta Antonio Del Prete, Presidente dell'APS "AMICI DI PETERPAN” in rappresentanza dei partner di progetto. – Essa, infatti rappresenta uno strumento molto utile per lavorare su territori difficili e speso dimenticati per fornire ai bambini ed ai giovani di quelle zone, delle possibilità concrete di partecipazione e di inclusione sociale. Noi abbiamo cercato di farlo con grande serietà realizzando percorsi di qualità che consentano realmente di offrire un’opportunità a cittadini residenti di quella parte della città di Napoli che spesso vivono con poche possibilità di cambiamento della propria vita. Questo è un elemento molto importante in un periodo storico in cui l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19, ha acuito le differenze sociali e aumentato la precarietà e le fasce di povertà»

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