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Il Commissario Ricciardi, morirà uno dei personaggi principali. De Giovanni: "Ho sofferto molto"

Lo scrittore annuncia che la "saga" potrebbe continuare. Attenzione allo spoiler

"Ho sofferto molto". Con queste parole Maurizio De Giovanni commenta la morte di uno dei personaggi principali de "Il Commissario Ricciardi": l'amata serie di libri - da lui scritti - che ha ispirato anche la serie tv. In attesa della seconda stagione televisiva, De Giovanni ha annunciato che presto potrebbe tornare a scrivere delle vicende del commissario Luigi Alfredo Ricciardi, alla guida della Regia Questura di Napoli.

La morte di Enrica

"Ho sofferto molto per la morte di Enrica, perché ero pazzo di lei. Io ero innamorato di Enrica, ed ero pazzo di Tata Rosa, ma le storie hanno una loro soluzione. Contrariamente a quello che crede la gente, l'autore è un demiurgo, nel senso che non è uno scacchista, che analizza e muove le pedine sulla scacchiera come vuole. Non è così. Lo scrittore è un matematico", spiega De Giovanni in un'intervista a ComingSoon.

"E’ creativo nel primo passaggio, ma da quel momento in poi deve "risolvere la questione" secondo le regole dello svolgimento del romanzo. Quindi, il romanzo di Ricciardi io avevo già pensato di chiuderlo nel 34. Il '34 è un anno spartiacque per l'Italia. Nel '34 c’è l'autarchia, ci sono le sanzioni internazionali, si gettano le basi di ciò che accade nel ’38, con le leggi razziali. Quindi già pensavo di fermarmi allora. Poi però mi sono reso conto che ho altre storie da raccontare".

"Ricciardi, nella mia mente, continua a parlare"

"Nella mia mente Ricciardi continua a parlare, però devo trovare il coraggio di scriverne. Riccardi nei libri scrive lettere a Enrica. Nella mia immaginazione continua a farlo. Le racconta della bambina, le parla di ciò che gli succede. Io le sento queste lettere, e sento anche le risposte di Enrica, che lui però non sente. Perché Enrica le vede queste lettere, e risponde anche. E allora io dovrei scriverle queste lettere".

Ma il romanzo non sarà epistolare: "No. Nel romanzo epistolare succedono delle cose, io invece parlo di lettere e basta, pagine scritte in cui Ricciardi narra a Enrica di sé, e racconta anche cose della sua infanzia e della sua adolescenza che io non sapevo. Quindi questo sarebbe il prossimo romanzo di Ricciardi.

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