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Lunedì, 17 Giugno 2024

Nave di Emergency sbarcata a Napoli, 17enne a bordo racconta: "Ho provato ad attraversare il Mediterraneo per 7 volte, stavolta ce l'ho fatta"

Concluse le operazioni di sbarco dei 76 naufraghi a bordo della "Life Support". Tra di loro ci sono 7 donne e 24 minori, di cui 12 non accompagnati e un bambino di sette mesi

Si sono concluse intorno alle 11.30, presso il porto di Napoli, le operazioni di sbarco dei 76 naufraghi a bordo della "Life Support" di Emergency soccorsi nel Mediterraneo Centrale la notte dell’11 agosto scorso. Tra di loro ci sono 7 donne e 24 minori, di cui 12 non accompagnati e un bambino di sette mesi.

“I naufraghi erano partiti dalle coste libiche su un’imbarcazione di legno instabile – spiega Carlo Maisano, capomissione della 'Life Support' - Si trovavano in mare da quasi 20 ore quando sono iniziate le operazioni di soccorso. Il motore era in avaria e l’imbarcazione era alla deriva da 5 ore".

Le 76 persone sbarcate presso lo scalo portuale partenopeo provengono da Egitto, Eritrea, Etiopia e Siria: “Sono stato in Libia per 5 mesi, e 4 li ho passati nei centri di detenzione – racconta un ragazzo di 17 anni siriano – ho provato ad attraversare il Mediterraneo per 7 volte, ma sono sempre stato respinto e riportato in Libia. Io ero da solo, sono partito dalla Siria senza la mia famiglia. È stato molto difficile resistere alla tentazione di tornare, mi mancava tantissimo la mia casa, ma sapevo che non c’era futuro per me in Siria. Adesso non sanno nemmeno che sono vivo, mi hanno preso il telefono in Libia e non ho potuto contattare mia madre per dirle che questa volta, la settima volta che provavo ad attraversare il Mediterraneo, ce l’ho fatta". 

(video sbarco Life Support a Napoli di Francesco Pistilli/Emergency)

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