Covid, mezzi pubblici strapieni veicolo di contagio: l'allarme

Carlo Rienzi di Codacons minaccia, tra i vari enti pubblici secondo lui responsabili, anche quelli campani: provvedimenti o sarà denuncia per concorso in epidemia

Una Vesuviana per Sorrento, foto Facebook

C'è anche Napoli nell'invettiva di Codacons contro la situazione dei trasporti pubblici nelle grandi città, veicolo - secondo il presidente dell'associazione Carlo Rienzi - di sicuro contagio.

''Le immagini circolate negli ultimi giorni attestano come nelle città italiane, a Roma come a Napoli e Milano, i mezzi pubblici viaggiano spesso strapieni oltre la capienza massima consentita dalla legge, mettendo seriamente a rischio non solo la salute dei passeggeri ma anche quella dell'intera collettività''. È quanto afferma il Codacons, che chiede un intervento del Governo per garantire sicurezza e salute pubblica sul fronte dei trasporti.

''Dinanzi all'incapacità di Regioni, Comuni e società dei trasporti di evitare assembramenti di passeggeri su bus, metro e tram, non c'è altra via che limitare la capienza massima sui mezzi pubblici, che deve essere subito ridotta al 50% - afferma il presidente Carlo Rienzi - Il preoccupante aumento dei contagi registrato nel nostro paese non può essere combattuto solo nei luoghi della movida, ma occorre partire dai servizi di cui usufruiscono ogni giorno milioni di italiani''.

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''Per questo chiediamo di portare la capienza massima dei mezzi pubblici al 50%, aumentando il numero di bus, metro e tram in circolazione e diversificando gli orari di apertura di uffici e scuole, in modo da evitare sovraffollamenti negli orari di punta - prosegue Rienzi - E se i Comuni non saranno in grado di svolgere controlli presso le stazioni della metro e sui bus per vigilare sul rispetto delle norme, sarà inevitabile una denuncia in Procura nei loro confronti - come quella già presentata a Milano - per il reato di concorso in epidemia'' - conclude il presidente Codacons.

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