Venerdì, 19 Luglio 2024
Trasporto pubblico

Disastro Metro: un'interruzione ogni tre giorni

Dalla pagina Facebook dell'Anm è possibile verificare come da settembre la Linea 1 si sia fermata 27 volte. Ma se si considerano anche bus e funicolari il bilancio arriva a 93 disservizi in cento giorni

Cento giorni d'inferno. Un guasto al giorno per per certifcare quello che ogni napoletano scopre quotidianamente sulla sua pelle. Lo stato di salute del trasporto pubblico partenopeo è disastroso e la Linea 1 della Metropolitana rappresenta degnamente l'intero sistema. 

Da settembre a oggi, 12 dicembre, considerando guasti, manutenzione, chiusure di stazioni e scioperi la metro si è fermata 27 volte in circa 100 giorni, con la media che raggiunge quasi un'interruzione ogni tre giorni. Un calcolo che tutti possono fare scorrendo la pagina Facebook dell'Anm che riporta tutte le segnalazioni dal lunedì al venerdì. Il che vuol dire che da questo computo sono esclusi eventuali disservizi del weekend. 

Lo scenaio peggiora se, alla metropolitana, si aggiungono anche gli altri mezzi gestiti dalla società di trasporti del Comune di Napoli. Contando anche le linee di bus, tram e funicolari, infatti, il dato arriva a 93 interruzioni di servizio, quasi una al giorno. Il che significa che quando un napoletano esce al mattino farebbe meglio a controllare la pagina Facebook di Anm prima di scegliere con quale mezzo muoversi visto che, in queste condizioni, il trasporto pubblico appare quasi una scommessa. 

Problemi continui non ascrivibili solo alla fatiscenza dei mezzi, ma anche allo stato di degrado della città, con tram e bus spesso costretti a fermarsi ,o a deviare il percorso, a causa degli allagmenti dopo brevi piogge. 

Tornando alla Linea 1, la maggior parte delle volte il disservizio si traduce con le corse che si fermano alla stazione Dante, escludendo quindi Toledo, Municipio, Università, Duomo e Garibaldi dalle corse. Dietro alle generiche motivazioni "tecniche" si nasconde, ma neanche tanto, l'atavica mancanza di treni. Come specificato dall'assessore comunale a Trasporti Edoardo Cosenza, la metro funziona con soli sei treni corti. Per garantire che il treno torni indietro in tempi ragionevoli, l'azienda decide di "accorciare" il tragitto, garantendo almeno la possibilità di raggiungere il centro per chi arriva dal Vomero e dalla periferia Nord e viceversa.

Pur seguendo questa indicazione, però, i tempi di attesa restano spesso interminabili, con un intervallo superiore ai 10 minuti anche in orari di punta oppure con convogli iper-affollati. L'Amministrazione de Magistris aveva puntato tutto sull'immissione in servizio dei famosi nuovi treni. Neanche uno ha ancora completato l'iter di collaudo. Sempre Cosenza ha specificato che bisognerà attendere il 2022, quale mese non è dato saperlo.   

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