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"Io medico in autoisolamento, non ho ancora visto mia figlia appena nata"

Il racconto di Stefano Lai, urologo in servizio all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dallo scorso 28 febbraio

"Io l’ho vista solo una volta per poco più di un istante, l’hanno subito trasferita nella TIN (terapia intensiva neonatale, ndR) perché era troppo piccolina". È il racconto di Stefano Lai, urologo in servizio all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dallo scorso 28 febbraio (prima lavorava a Padova), a proposito della sua bambina, Zaira, nata lo scorso 25 marzo.

Il medico è in autoisolamento dalla famiglia fin dal suo arrivo nella cittadina puteolana, dove vive in un residence. La moglie, di Calvizzano ma anche lei infermiera in Veneto, l'aveva preceduto nel tornare in Campania per partorire, quindi, al Nuovo Policlinico.

I due però da febbraio in pratica non si sono più visti. "Questo virus ha cambiato i nostri programmi", spiega Lai, "Fortunatamente il lavoro mi tiene molto impegnato, il tempo per pensare ad altro è poco".

Intanto al Santa Maria della Grazie l’accoglienza per il nuovo collega è stata calorosa, con tutto il reparto diretto da Giovanni Di Lauro che si è tratto intorno al neopapà. "Ora le mie giornate sono molto pesanti - dice il medico - ho una bimba appena nata e una moglie che si trovano a 30 minuti di auto, ma non posso andare da loro. Non ho paura per la mia salute, ma non potrei mai perdonarmi se portassi il virus da loro. È difficile da sostenere ci sono momenti di grande sconforto".

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