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Massimo Ranieri: "La caduta mi ha fatto capire che non sono più un ragazzino"

L'artista napoletano è tornato a parlare dell'incidente avuto nei mesi scorsi mentre era sul palco

Per Massimo Ranieri è un periodo nuovamente molto intenso. Un nuovo album, "Tutti i sogni ancora in volo", una fiction televisiva e tanti altri progetti futuri.

L'artista napoletano, nel corso di una lunga intervista al Corriere della Sera, ha parlato anche della brutta caduta dal palco mentre si esibiva al Teatro Diana di Napoli nella scorsa primavera, che lo ha costretto a rimanere 'ai box' per un periodo di tempo.

"Ero arrivato a un punto in cui ero molto stanco, la caduta è stata un momento buio, ma l’ho presa come una manna dal cielo. Quei 50 giorni fermo mi hanno fatto riflettere, l’ho preso come un giusto riposo, forzato e doloroso. Io solo so quante notti non ho dormito, stando seduto su una poltrona perché ovunque mi appoggiassi il polso mi faceva male. La caduta mi ha fatto capire che non sono più un ragazzino. Che devo vivere i miei anni con la mentalità di un trentenne, ma che il fisico giustamente non risponde più come quello di un ragazzino", ha spiegato Massimo Ranieri. 

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