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Mare libero: il blitz sulla spiaggia napoletana

Irruzione sul litorale di Pozzuoli da parte di attivisti per la liberazione della costa dai privati

Questa mattina una cinquantina di attivisti del coordinamento metropolitano “Mare Libero Bene Comune” armati di ombrelloni, asciugamani, striscioni, e rotella metrica hanno preso la battigia del lido privato “Cala Felice” di Pozzuoli dichiarandola spiaggia Libera, bene comune. Dopo un piccolo corteo passato tra gli applausi dei bagnanti delle spiaggia libera di monachelle si sono recati  su quella privata contigua di Cala Felice ed hanno iniziato a misurare, metro alla mano, la porzione di spiaggia occupata abusivamente come già denunciato dai comitati locali ed accertato proprio la settimana scorsa dalla guardia della capitaneria di Porto che vi aveva apposto i sigilli. 

Un'area di circa 2mila metri quadrati sottratta all'uso pubblico dei cittadini: "Questa mattina abbiamo liberato pubblicamente un pezzo di spiaggia che appartiene agli abitanti tutti - si legge nella nota - dopo l’arrembaggio ai lidi privati di Posillipo, e l’apertura del lido San Giacomo sotto il comune di Napoli per il ritiro dell’ultima delibera sul numero chiuso nelle spiagge pubbliche, abbiamo voluto simbolicamente liberare la battigia da abusi, privilegi, ostacoli che purtroppo limitano sempre più l’accesso alla risorsa Mare a chi non può permettersi di pagare 50 euro per farsi un bagno ed a cui rimane sempre meno spiaggia, spesso sporca e degradata per accedere alla quale devi fare la corsa alla prenotazione di quei pochi posti stabiliti dal comune e chiedere la carità di passare agli stessi gestori privati che in nome di una presunta sicurezza vengono addirittura autorizzati al controllo dall’autorità che dovrebbe sanzionarli per ostacoli e cancelli abusivi. Lo abbiamo fatto a Cala Felice perché il concessionario è il vicepresidente nazionale del sindacato dei balneari che fanno la voce grossa con il governo sostenuti da una parte molto ampia della politica italiana per continuare a godere dei privilegi e dei profitti che hanno mantenuto in questi decenni e continuare ad abusare del diritto di tutti ad un mare libero e gratuito. Si parla di concorrenza in parlamento e si ascoltano i rappresentanti delle concessioni, noi vogliamo che ad essere ascoltata per prima sia la voce e i diritti degli abitanti per un mare libero e gratuito, pulito ed accessibile a tutti".

Contemporaneamente alla spiaggia della Chiaiolella di Procida un altro gruppo della rete percorreva la spiaggia per denunciare anche nell’isola di Arturo Capitale mondiale della cultura l’allargamento dei privati e la riduzione ulteriore della spiaggia pubblica sempre più degradate.

In attesa del promesso incontro dell’assessore Mancuso con i comitati, gli attivisti annunciano che la campagna per il mare libero e gratuito continuerà con nuove azioni sulla costa napoletana e quella Flegrea.

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