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Martedì, 30 Novembre 2021

Migranti, nasce l'equipaggio napoletano della Mare Jonio

Presentata l'iniziativa di Mediterranea Saving Humans che tra poche settimane tornerà in mare per soccorrere i profughi in fuga dalle guerre e dalle violenze

Anche Napoli avrà un equipaggio targato Mediterranea. Poche settimane e la Mare Jonio, la nave della Onlus Mediterranea Saving Humans, potrà ripartire. L'imbarcazione, utilizzata per il corroso in mare di profughi in fuga da situazioni di guerra e violenze, è ferma da un anno tra provvedimenti giudiziari, Covid e necessità di lavori di manutenzione. 

"Il Mediterraneo è un luogo di morte e di abbandono - denuncia Alessandro Metz, armatore della nave - soprattutto in un momento in cui c'è un'involuzione della scena politica. Il Parlamento italiano ha finanziato le bande libiche per fare il lavoro sporco e, ora, ci sono 4mila persone che chiedono il diritto alla mobilità". Un lavoro, quella della Onlus che non si svolge solo in mare, ma anche con azioni di sensibilizzazione e sostentamento a terra. 

In quest'ottica, all'ex Asilo Filangieri, è stato presentato l'equipaggio partenopeo di terra: "Non vogliamo solo sostenere la missione in mare - spiega Laura Marmorale di Mediterranea Napoli. Vorremmo anche stimolare un'azione di coordinamento tra i tanti movimenti anti-razzisti della città, per parlare con una sola voce". 

Durante la sera è stato presentato e proiettato anche il documentario Iuventa del regista Michele Cinque sulla storia dell'equipaggio della nave della Ong Jugend Rettet che, dopo un salvataggio in mare di decine di persone che rischiavano di morire, è stato messo sotto processo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, un'accusa fuori da ogni attinenza con la realtà. 

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