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Domenica, 14 Aprile 2024
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A Napoli il mare si è "ritirato": le 3 ragioni di quello che sta succedendo

Appare evidente la distanza tra i segni lasciati dall'acqua in precedenza e il suo attuale stato. Ma c'è da preoccuparsi? La risposta è no, e vi spieghiamo perché

Se ne sta parlando da giorni, sempre con maggiore insistenza e forse con un pizzico di preoccupazione. Il livello del mare a Napoli sembra basso, bassissimo. Ed è così in effetti: abbiamo anche noi scattato delle foto in cui appare evidente la distanza tra i segni lasciati dall'acqua in precedenza e il suo attuale stato.

Anche dei luoghi simbolo appaiono trasformati. L'associazione Csi Gaiola onlus, con i propri volontari, ha misurato quanto si sia recentemente "allungata" la nota spiaggia posillipina di cui si occupa il Centro Studi Interdisciplinari: ben 3 metri e 60 centimetri in più. Ci hanno spiegato che sono circa dieci giorni che il fenomeno si è fatto evidente, con uno "strappo" ancora più palese avvenuto lo scorso weekend.

Secondo gli esperti, però, quanto sta accadendo – fenomeno diffuso in realtà lungo quasi tutte le coste italiane – non è per nulla un fatto inedito, anzi. Ed è dovuto a tre concause l'una indipendente dall'altra.

I tre motivi per cui il livello del mare è più basso

La prima ragione per cui il livello del mare è più basso è la cosiddetta "bassa marea astronomica". La Luna, come ogni corpo celeste, esercita sulle cose intorno a sé una forza attrattiva. Non riesce a spostare terreni, ma ha un effetto sui mari. Quando, con la sua orbita ellittica, si avvicina o si allontana, i mari hanno quindi escursioni maggiori o minori. In questo momento sul Tirreno (ma più in generale sul Mediterraneo) il satellite si trova ad una distanza tale per cui non riesce ad imprimere grande attrazione.

C'è poi l'effetto barometro inverso. L'anticiclone presente in questa fase dell'anno sul Mar Mediterraneo favorisce un ulteriore abbassamento del livello del mare. Lo specchio d'acqua è infatti sostanzialmente spinto verso il basso dalla pressione dell'aria. Inoltre, c'è una fase scarsamente ventosa, in cui non viene favorito uno spostamento di masse d’acqua superficiali verso le coste.

Infine, c'è un'ulteriore particolarità che evidenzia ancora di più l'abbassamento del mare sulle nostre coste, qualcosa che è davvero una peculiarità tutta napoletana. Nei Campi Flegrei il bradisismo è da diversi anni nella sua fase di sollevamento del suolo. L'effetto combinato delle tre concause, a cercare un esempio, è quantomai evidente alla darsena di Pozzuoli, dove il mare sembra essersi di fatto ritirato.

Bassa marea a Napoli, foto E.D.Esposito-NT 1-2

La testimonianza di chi conosce il mare

Sul tema NapoliToday è riuscita a raccogliere la testimonianza di Alfredo di Grazia, un barcaiolo, un autentico "luciano", discendente di una famiglia che solca il golfo di Napoli addirittura da cinque generazioni. Il fenomeno del mare che si abbassa la famiglia Di Grazia lo conosce bene: "Succede sempre di questo periodo, a febbraio", spiega Alfredo. Che aggiunge: "È legato alle maree, ma la gente che non conosce il mare di Napoli si impressiona sempre. Parla di 'acqua secca', ma il mare non secca, non può seccare. Mai". Anche lui ha notato però che, già dallo scorso anno, l'abbassamento del mare è più evidente. "Sarà 30 centimetri più basso del solito – spiega – ma tra una decina di giorni tornerà tutto come prima".

Bassa marea a Napoli, foto A.De Cristofaro-NT 2

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