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Il conflitto Israele-Palestina arriva a Napoli: due manifestazioni in città

La prima, in programma domani a piazza dei Martiri, a favore di Israele, la seconda a piazza del Plebiscito sabato 15

L'esacerbarsi del conflitto tra Israele e Palestina si riversa con due manifestazioni anche a Napoli. La prima volta a solidarizzare con la popolazione israeliana, domani, la seconda a sostegno della Palestina, sabato 15 maggio.

La Comunità Ebraica di Napoli, l'associazione Italia Israele di Napoli e l'associazione Bezalel si mobilitano "in segno di solidarietà e vicinanza a tutta la popolazione israeliana sotto attacco da giorni da parte dei terroristi di Hamas". L'appuntamento è domani venerdì 14 maggio alle ore 11 a piazza dei Martiri, dove si terrà una manifestazione pubblica che si concluderà nella Sinagoga di via Cappella Vecchia con una preghiera per le vittime e per tutti i feriti recitata dal Rabbino Rav Ariel Finzi. L'iniziativa è annunciata da Lydia Schapirer, presidente della Comunità Ebraica di Napoli; Amedeo Cortese, presidente dell'Associazione Italia Israele Napoli; Francesco Lucrezi, presidente dell'Associazione "Bezalel"; Giuseppe Crimaldi, presidente nazionale della Federazione Italia Israele.

Un presidio a sostegno della Palestina è stato convocato invece per sabato 15 maggio alle ore 16 in piazza del Plebiscito. L'iniziativa è organizzata dalla Comunità palestinese della Campania "per condannare l'ennesima aggressione israeliana alla terra e alla vita dei palestinesi, nella Striscia di Gaza come a Gerusalemme e in tutta la Palestina occupata". Si terrà, viene sottolineato,"nel giorno del settantatreesimo anniversario della Naqba". In una nota dell'Associazione Handala Ali si legge che "da oltre 48 ore la Striscia di Gaza è sotto l'ennesima ondata di bombardamenti indiscriminati da parte dell'aviazione israealiana, che hanno provocato decine di morti, tra cui molti minori. L'aggressione avviene dopo giorni e giorni di violenze perpetrate ai danni della popolazione palestinese di Gerusalemme da parte delle forze israeliane che insieme con squadracce di coloni hanno assaltato ripetutamente la Spianata delle Moschee, provocando centinaia di feriti e compiendo decine di arresti. In realtà da anni è in corso una silenziosa pulizia etnica in particolare nei quartieri arabi di Gerusalemme, con l'obiettivo di cancellare, giorno dopo giorno, ogni presenza palestinese e araba dalla città".

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