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Riabilitazione, i sindacati “Sta esplodendo il dumping, la Regione intervenga subito"

Lavoratori in presidio domani martedì 18 ottobre dalle 9.30

Domani i lavoratori del settore riabilitazione manifesteranno, dalle 9.30, con un presidio sotto la Regione Campania. La vicenda è quella degli oltre 500 dipendenti del comparto (affidato dalla Regione ai privati) che stanno passando ad un contratto da loro e dai sindacati ritenuto meno vantaggioso.

Fp Cgil Campania parla di dumping salariale e chiede un intervento di Palazzo Santa Lucia. "In Regione Campania esiste un servizio pubblico, quello relativo alla riabilitazione, oramai da anni esclusivamente garantito dal privato (circa il 97% delle prestazioni). Una scelta, dal nostro punto di vista, politicamente discutibile e socialmente sbagliata - spiegano i sindacati - Un settore nel quale da tempo ma, soprattutto, negli ultimi giorni in maniera drammatica, è presente l’odioso fenomeno del dumping contrattuale. Un fenomeno per il quale, nel garantire un servizio pubblico, professionisti ed operatori che effettuano le stesse prestazioni, possono percepire retribuzioni con differenze anche del 40% ed una perdita di diritti consistente. Molti imprenditori di quelli che hanno convenzioni con il pubblico, utilizzano contratti sempre peggiori per le lavoratrici ed i lavoratori del settore, al fine di aumentare il profitto abbattendo i costi del personale. Ancora meno giustificabile in un settore caratterizzato dagli utili da anni in crescita".

"Il mancato intervento della Regione Campania – dice Marco D’Acunto, segretario regionale Fp Cgil Sanità Privata – sulle oramai vecchissime norme per la concessione degli accreditamenti, da rivisitare coinvolgendo anche chi rappresenta i lavoratori ed un vuoto normativo nazionale, lasciano via libera a questo fenomeno di dumping contrattuale. In queste settimane in Campania oltre 1500 lavoratrici e lavoratori stanno sostenendo una vertenza proposta dalla Fp Cgil volta ad evitare un generalizzato cambio in pejus dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore".

La Fp Cgil chiede alla Giunta Regionale di "affrontare immediatamente la questione dando seguito concreto all’ordine del giorno approvato a dicembre 2021, a partire da un cambiamento di rotta immediato sulle scelte relative alla definizione delle tariffe", inoltre il sindacato "chiede ai parlamentari di far mettere nell’agenda delle Camere una modifica di quanto approvato con il ddl concorrenza". Il sindacato sottolinea che "non resterà inerte di fronte al rischio che, nel territorio campano, migliaia di professionisti sanitari, 'eroi' durante la pandemia, vengano lasciati alla mercé di un sistema che, per garantire dignità professionale ed umana, ha bisogno di grandi cambiamenti che possono avvenire con piccole azioni".

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