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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Lungomare liberato addio, Cosenza conferma e gli ambientalisti insorgono

Nonostante il prossimo ok alla Galleria Vittoria, via Partenope nelle intenzioni dell'amministrazione è destinata a tornare aperta alle auto nei giorni feriali. Per gli ecologisti è "un ritorno al passato"

La Galleria Vittoria è pronta e la sua riapertura sarà presto al vaglio della Procura, ma il lungomare resterà – sebbene parzialmente – aperto al traffico. È stato l'assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza a confermare le intenzioni della giunta Manfredi in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno. La modalità di riapertura è al vaglio dell'amministrazione: "Ci stiamo lavorando valutando con attenzione i flussi di traffico e con l’attenzione dovuta a ciascuna delle diverse esigenze che su questo pezzo di città confluiscono", spiega l'assessore, che promette di non scontentare nessuno: "A ciascuno offriremo risposte adeguate e soddisfacenti". Sembra una prospettiva difficilmente realizzabile: gli ecologisti cittadini hanno già richiesto un incontro urgente a Manfredi dicendosi "sconcertati" per la decisione.

La linea guida del nuovo corso di Palazzo San Giacomo, comunque, è abbastanza chiara: "Via Partenope durante la settimana non è interessata da una rilevante presenza di pedoni – spiega l'assessore alla Mobilità – le cose cambiano invece nei weekend e nei giorni festivi. L’idea dalla quale si parte è dunque quella di lasciare due corsie riservate alle auto nei giorni feriali". E i 13,5 milioni già stanziati per la pedonalizzazione andranno quindi persi? Per Cosenza la risposta è no: "Il progetto che intendiamo portare avanti è, per il 99 per cento, quello già approvato. Il piano per il restyling di via Partenope prevede la presenza di una sede stradale a due corsie riservata al passaggio delle vetture".

Il no delle associazioni ambientaliste

Secondo l'assessore la riapertura del lungomare alle auto è una scelta green perché eviterà ingorghi, ma gli ambientalisti non sono dello stesso avviso. "L’annuncio da parte del sindaco Gaetano Manfredi di restituire al traffico automobilistico via Partenope (tranne che nei weekend) anche dopo la riapertura della galleria Vittoria, ipotesi confermata dall’assessore alla mobilità Cosenza, ha gettato nello sconcerto le associazioni ambientaliste cittadine" spiegano in un appello all'amministrazione Fiab Napoli Cicloverdi, GreenItalia Campania, Legambiente Parco Letterario Vesuvio, Legambiente Iride, WWF Napoli e Gentegreen. La richiesta al sindaco è infatti di "un incontro urgente non essendo ammissibile che i cittadini e i portatori d’interesse non vengano coinvolti nei processi decisionali, soprattutto quando le scelte impattano così profondamente su abitudini, stili di vita e comportamenti delle persone".

Le associazioni ribadiscono "quanto sia fondamentale ed importante riappropriarsi dello spazio pubblico del lungomare rifiutando un modello di città autocentrico", "uno spazio – proseguono – che deve essere libero non solo dalle auto, ma anche dai tavolini che oggi invadono i marciapiedi senza regole, dove l’occupazione del suolo pubblico sia rigidamente determinata e con la possibilità di essere controllata, anche dai cittadini, con appositi segni posti sulla pavimentazione". Gli ambientalisti inoltre lamentano, con le auto sul lungomare, un tornare indietro nel tempo, un "restaurare una realtà dove inquinamento, congestione, degrado, occupazione dello spazio pubblico e assenza delle relazioni sociali sono i protagonisti incontrastati e facendo assumere, a tutta via Caracciolo, la funzione di autostrada urbana", laddove investire sulla bellezza del lungomare avrebbe invece un evidente ritorno economico.

Dagli ecologisti arriva anche una proposta alternativa per la viabilità: "Dopo la riapertura della Galleria, invece di riaprire via Partenope come propone l’assessore Cosenza, andrebbe riattivato lo schema di circolazione che utilizzava le tre parallele di via Gramsci, via Giordano Bruno e via Piedigrotta per pedonalizzare via Caracciolo, con il doppio senso di marcia sulla Riviera di Chiaia. Con tale soluzione è possibile la pedonalizzazione da Mergellina a piazza Plebiscito".

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