Junior Cally a Sanremo: la protesta di una preside

Lettera al ministro Lucia Azzolina. Raccolte 25mila firme

Arriva da Pollena Trocchia l'ultimo moto di protesta nei confronti della partecipazione di Junior Cally a Sanremo. Protagonista, la preside dell'istituto comprensivo “Doninzetti”, Angela Rosauro che ha scritto una lettera al ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina. La dirigente ha lanciato una petizione contro il cantante che con le sue canzoni sdoganerebbe la violenza sulle donne sul palco del Festival della canzone italiana. In soli dieci giorni la petizione ha raggiunto 25mila firme di genitori e colleghi di tutta Italia. I toni della lettera inviata al ministro sono durissimi e anche la titolare del dicastero viene attaccata per non aver preso una posizione forte sulla questione.

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Le parole della preside

“Una parola del 'nostro ministro' avrebbe dovuto essere detta, avrebbe dovuto rispondere a quelle voci di migliaia di docenti e dirigenti appassionati che attraverso quei pensieri hanno voluto raccontare quanto allarme e nello stesso tempo quanta impotenza caratterizzano sempre più le giornate scolastiche”. La preside, nella lunga missiva, ha sottolineato quanto la scuola si impegni "tutti i giorni e combatte la violenza attraverso l'educazione ai valori e la formazione delle coscienze. Ma quest'opera ha la consistenza di un castello di carta se i sistemi di comunicazione di massa, le istituzioni tutte, le organizzazioni sociali, le famiglie, non fa sistema o peggio al contrario, come in questa davvero vergognosa occasione, veicola, inchinandosi a logiche e meccanismi perversi, altri modelli e sistemi valoriali". Queste le parole della preside che ha concluso: “A tutti coloro che hanno partecipato a questi dieci giorni di dibattito, la possibilità di esprimere ai miei ragazzi, con coerenza ed a testa alta, il dissenso, dichiarato e motivato, nei confronti di qualsivoglia messaggio di violenza, brutalità, illegalità, segregazione, sessismo e in questo non aver timore d`incrociare il loro sguardo”.

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