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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Julia, la bimba di 7 anni che ha bisogno di cure. La madre: "Aiutateci"

La piccola è affetta da encefalite autoimmune. La famiglia ha avviato una raccolta fondi per garantirle una visita in un centro polacco all'avanguardia

Mamma Alessandra, un appello per pagare le terapie della piccola Julia: «Aiutatemi a regalarle un futuro pieno di sorrisi».

"La speranza è che la nostra bambina possa avere le terapie di cui ha bisogno. A soli 7 anni ha già sofferto tanto, il nostro sogno è che il suo futuro possa essere pieno di sorrisi". A parlare è Alessandra Buzzo, napoletana trapiantata a Milano, mamma della piccola Julia. È stata lei nei giorni scorsi, assieme al marito Fabricio, a lanciare un appello su Facebook e una raccolta fondi tramite il portale 'Gofundme' per consentire alla bimba di svolgere le terapie di riabilitazione neuromotoria che le servono, ma che solo in minima parte sono garantite dal Servizio sanitario nazionale.

Nata nel 2015, Julia è stata colpita a soli 3 anni da un’encefalite autoimmune (encefalite di Rasmussen). Le sue condizioni sono peggiorate velocemente fino a quando nel maggio 2018 Julia viene trattata chirurgicamente con emisferectomia sinistra (separazione degli emisferi del cervello). Da allora la piccola viene sottoposta a costanti ricoveri riabilitativi.

La somma da raggiungere, 40mila euro, garantirebbe alla famiglia (il papà è brasiliano) il sostegno necessario. Soldi che più di ogni altra cosa servirebbero a garantire a Julia una prima visita  presso l’ADELI Medical Center di Piešťany (Slovacchia), struttura all’avanguardia per la riabilitazione di bambini e adulti. "Non conoscevo quella realtà, me ne hanno parlato alcuni genitori di bimbi ricoverati nella struttura dove Julia fa riabilitazione. Riuscire a portarla lì sarebbe un sogno" dice Alessandra dall’ospedale di Lecco dove si trova con la piccola Julia. "Ogni vostro contributo, anche il più piccolo, è per noi fondamentale e può significare molto per il suo recupero fisico e cognitivo" si legge nell’appello lanciato via social.

Un sogno costoso, visto che altre famiglie hanno dovuto spendere più di 10mila euro per 10 giorni di degenza. Al di là di quella che sarebbe la presa in carico presso questo centro d’eccellenza, Alessandra e Fabricio devono poi sostenere le spese di riabilitazione grazie alle quali Julia punta a non perdere i progressi fatti. "Ogni mese - prosegue la mamma - spendiamo circa 320 euro per le terapie, soldi che purtroppo non riusciamo più a trovare". Negli anni la piccola Julia è riuscita a riacquistare la mobilità della gamba destra, ma non della mano. Grazie alla logopedia e alle altre terapie, con tutto l’amore di mamma Alessandra e papà Fabricio, sta lottando per buttarsi alle spalle il difficile intervento e tutta la sofferenza della malattia.

Per poter restare al fianco della sua bimba, Alessandra ha da subito rinunciato al suo impiego e per anni non ha potuto lavorare. Impossibile districarsi tra lavoro, ospedali e cliniche. Fabricio, papà dal cuore d’oro, ha fatto di tutto per guadagnare quanto più possibile. Da artigiano, ha lavorato anche 10 ore al giorno, ma le spese sono ora insostenibili. "Io sono riuscita a trovare nuovamente un impiego – dice Alessandra - non è stato facile, ora faccio la cassiera. Sono felicissima di poter contribuire nuovamente alle spese, potendo dedicare il tempo necessario ad entrambi i miei figli". Attorno a Julia e alla sua famiglia si è già creato un enorme movimento di solidarietà, la speranza è di poter raggiungere presto i 40mila euro necessari per le terapie.

Chi vuole partecipare alla raccolta fondi, può farlo al link www.gofundme.com/f/un-futuro-migliore-per-la-piccola-julia?utm_campaign=p_lico+share-sheet&utm_medium=social&utm_source=facebook.

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