Dalla impresa di pulizie ad Un Posto al Sole, Imma Pirone: "Mai vergognarsi. Non ci sono lavori scadenti"

La storia esemplare della giovane attrice che dall'azienda di pulizie di famiglia è diventata uno dei volti più amati della soap napoletana

Imma Pirone

Ha una bella testa Imma Pirone, l’attrice che in Un Posto al Sole interpreta la volitiva Clara, personaggio che in pochissimo tempo è riuscita a conquistare i fan della longeva soap opera di Raitre. La travagliata e romantica love story con Alberto Palladini (Maurizio Aiello) è sicuramente una delle sottotrame che appassiona di più gli spettatori riuscendo così a imporre la trentaduenne Pirone nella produzione dove è entrata in punta di piedi. Diventare uno dei volti familiari che tutte le sere entra nelle case di milioni di spettatori è un traguardo importante che rafforza le ambizioni cinematografiche dell’attrice napoletana, ciò nonostante resta una ragazza estremamente semplice e laboriosa, profondamente ancorata alla realtà. Non ha grilli che le ronzano per il cervello e ha solo due obiettivi: recitare e aiutare la sua famiglia.

Proprio dai valori familiari parte la sua storia che non è priva di difficoltà ed è degna di uno di quei film hollywoodiani sulle self made women che si vedono al cinema. Per supportare economicamente la sua famiglia ha lavorato nella ditta di pulizie dei genitori pulendo i palazzi della zona vesuviana oggi ,pur essendo un'attrice affermata, Imma con la sua umiltà e il suo forte senso di appartenenza ai valori familiari, al bisogno va ad aiutare la mamma e le sorelle nella loro piccola impresa. Molti media hanno raccontato la sua vicenda e Imma non si sottrae a condividerla con gli altri dando un esempio di umiltà. I giovani attori che fanno tv e sognano il cinema, anche se sono ragazzi riservati, puntano più sul lato glamour, la Pirone va controcorrente e, con un pizzico di timidezza, parla della sua di come è cresciuta in fretta dandosi da fare, della prematura perdita del padre e di quanto desideri lavorare al cinema con autori importanti. 

Con la tua storia dai un messaggio pratico di questi tempi soprattutto ai giovani. Quando ti è venuta voglia di raccontare la tua storia?

“Nasce per caso a seguito di un’intervista che ho fatto. Pulire le palazzine nella ditta di pulizie fondata da mio padre è un lavoro che facevo  con tranquillità e a testa alta. Ancora oggi al bisogno faccio riposare mia madre che gestisce l’impresa da quando è morto mio padre e aiuto le mie sorelle.  È un lavoro duro e faticoso, l'ho provato sulla mia pelle da giovane, ma non c’è nessuna vergogna nel farlo. Infatti, il messaggio che vorrei lanciare ai ragazzi è che devono restare con i piedi per terra. È importante studiare portando avanti i propri sogni,  senza fermarsi ai primi ostacoli e soprattutto senza avere paura di faticare. Non esistono lavori scadenti ma solo dignitosi. Io studio e mi impegno con passione e tenacia perché desidero proseguire il percorso della recitazione con il sogno di affermarmi nel mondo del cinema ma se in alcuni momento devo aiutare la mia famiglia lo faccio senza problemi. Essere solidali e uniti è fondamentale per mantenere umiltà e semplicità, valori da sempre molto importanti nella vita di ognuno di noi".

Scegliendo di raccontare la tua storia dimostri come si possano avere ambizioni artistiche senza perdere il senso della realtà.

“Certo, anche in questo la mia famiglia è stata esemplare. Io sono la sesta di sette figli e mio padre prima di mettere in piedi la sua ditta faceva lo spazzino. Lui e mia madre si sono massacrati di lavoro per non farci mancare nulla. I beni principali non ci sono mai mancati. Da loro ho imparato quanto siano importanti i sacrifici e ho iniziato a lavorare con loro già da ragazzina. Prima di scegliere la recitazione, fin da piccola ho studiato danza in una scuola. Essendo molto timida attraverso la danza mi esprimevo. A 16 anni, però, mi sono fermata perché la mia insegnante mi disse che dovevo mettere i soldi da parte visto che mi mancava un anno per il diploma. Per me era tutto finito, non dissi nulla ai miei genitori e dissi che mi ero scocciata per non essere un peso per loro. Sapevo che facevano già fatica per me, poi non avrei mai permesso che privassero i miei fratelli di qualcosa per farmi continuare con la danza. Il pallino mi è sempre rimasto e quindi cominciai a lavorare con mio padre. Mettendo da parte ogni soldo che guadagnavo sono riuscita a diplomarmi.”

Poi nel 2010 è arrivato Miss Italia…

“Sì, è stato un anno bello ma anche orribile per me. Nel 2010 abbiamo perso mio padre. È stato un colpo durissimo per noi. Ci siamo tutti rimboccati le maniche affrontando il grande dolore della morte di nostro padre e le difficoltà economiche che si sono intensificate. Quando ho partecipato alle selezioni di Miss Italia era morto da un mese, infatti non avevo neanche intenzione di partecipare, ma mi hanno convinta ad andarci, sarebbe stato un peccato rinunciarci infatti sono riuscita ad arrivare in finale. Non è stato facile, anche perché avrei dato qualsiasi cosa per fare in modo che mio padre mi vedesse, purtroppo l’unica cosa che è riuscito a vedere è stato il videoclip di una canzone di Raf dove ho preso parte.”

In poco più di un anno il personaggio di Clara di ‘Un Posto al Sole’ è diventato tra quelli più popolari della storica serie. Secondo te cosa conquista di questo personaggio?

“La semplicità, l’umiltà e la tenacia di Clara. Soprattutto la tenacia, è una caratteristica che condivido con lei. Amo molto il mio personaggio perché mi sta regalando davvero tanto, è in continua evoluzione. Oltre a darmi visibilità, mi sta dando parecchie soddisfazioni: circa due settimane fa sono stata premiata come miglior attrice di soap opera con il Golden Stars. Questo premio mi ha reso orgogliosa perché significa che i sacrifici che ho fatto e che sto facendo stanno portando a dei buoni risultati. Questo mi sprona a impegnarmi ancora di più per riuscire ad arrivare anche al cinema.”

Sicuramente è un personaggio positivo e che rappresenta la tenacia di tantissime donne soprattutto che cercano a tutti i costi di sfuggire dalla malavita e criminalità visto che su Clara pesa la figura di un padre boss…

“Sono d’accordo con te, Clara è un personaggio molto ancorato alla realtà. Spesso mi arrivano messaggi di molte donne dove mi scrivono che si immedesimano in lei…”

Come si sta lavorando a una serie come ‘Un posto al sole’ da dopo il lockdown? Che percezione si ha soprattutto da quando siete tornati?

“Non è stato facile. Le scene sono state modificate per escludere qualsiasi tipo di contatto fisico per garantire la distanza di un metro e mezzo e ogni 15 giorni facciamo il tampone. Sicuramente si avverte il cambiamento, ma sul set siamo sereni, tutti insieme stiamo affrontando una prova importante soprattutto dal punto di vista attoriale in quanto tutto si basa solo sull’espressività per sostituire i gesti.”

Sogni di consolidare la carriera attoriale nel cinema dove lo studio è in prima linea.

“Sì, il mio obiettivo è il cinema, ogni mio sforzo è dedito a questo. Ho fatto varie masterclass con registi importanti come Ferzan Ozpetek. In passato ho fatto delle piccole parti in film come La Kryptonite nella Borsa di Ivan Cotroneo e in Loro 2 di Paolo Sorrentino. L’esperienza con Sorrentino è stata sorprendente per me: inizialmente mi ero presentata ai provini come comparsa, invece mi è andata bene perché Sorrentino volle farmi un provino più approfondito avendo, così, un piccolo ruolo. Spero di riuscire a lavorare di nuovo con lui…”

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“Bolle tantissimo in pentola, ma per ora è presto per parlarne. Senza spoilerare posso dirti che presto girerò un film e sarà un musical…Incrociamo le dita!”

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