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Scudetto, alle Iene i fioretti di Paolantoni, D'Alessio, Fico e de Magistris|VIDEO

Non solo polemiche su Paolantoni. Tutti i pegni esauditi

Avevano fatto i loro fioretti con Filippo Roma delle Iene. E ora, visto che lo scudetto il Napoli l'ha appena vinto, Alessandro Siani, Gigi D'Alessio, Raffaella Fico, Francesco Paolantoni e Luigi De Magistris mantengono la promessa. Tra polenta, gavettoni gelati, tuffi in bikini e una passeggiata sul lungomare nudo (mangiando pasta e patate) il servizio delle Iene.

VIDEO: IL SERVIZIO DELLE IENE

Critiche a Paolantoni, l'intervista a NapoliToday: "Erano tutti divertiti. Non mi aspettavo le minacce"

NT- Allora Francesco, innanzitutto come era la pasta e patate? 

Paolantoni –  Buona, anche se con la provola. Io aborro la provola nella pasta e patate. Però devo dire che Stella sul Lungomare non ne ha messa troppa, quindi non ha prevalso sulla patata

NT – Dove è iniziata la tua ormai mitica passeggiata?   

Paolantoni – Sono partito dall’inizio del Lungomare, in pratica da Sorbillo, per arrivare a Castel dell’Ovo e tornare indietro. 

NT -   Qual è stata l’accoglienza della gente per strada? 

Paolantoni - Bellissima, fantastica, un’acclamazione totale da parte di uomini, donne, bambini. Erano tutti molto divertiti. Entusiasti. Ed era proprio quella la reazione che mi ero aspettato in una città dove l’ironia e l’autoironia la fanno da padroni. Una città anticonformista, una città libera, che non teme le provocazioni. Non mi aspettavo invece le ingiurie e le minacce dei moralisti bigotti.

NT - Minacce?

Paolantoni - Sì. Ho ricevuto minacce fisiche e anche giuridiche. Qualcuno vuole denunciarmi per oltraggio al pudore, qualcun altro vuole ricorrere al garante per i bambini. Ma quando vedono un culo da fuori i bambini non si scandalizzano, si divertono, perché hanno una mente aperta. La vergogna è negli occhi di chi la vede.

In una città come Napoli non mi aspettavo una parte così agguerrita, violenta, ingiuriosa. Sto ricevendo su Internet cose terribili tipo “se fossi stato lì ti avrei lasciato a terra”; “fortuna che non c’ero”. Mi hanno anche detto “pensavo fossi più serio”, “uno che fa il tuo mestiere non si deve ridurre così”… cioé hanno dimenticato che mestiere faccio, che faccio spettacolo.

Se una passeggiata col culo da fuori può scatenare tutto questo, significa che siamo un Paese veramente ancora a livelli bassissimi. Siamo proprio alla frutta se una cosa del genere fa così scalpore. E’ una cosa tristissima. Mi viene amarezza e tristezza, però allo stesso tempo mi diverto perché è una cosa folle.  

NT – Fortunatamente però c’è stata anche tanta solidarietà.  

Paolantoni - Sì, tanta, da parte delle persone intelligenti, di mentalità aperta. Io credo che i moralisti bigotti siano tutti frustrati. Qualcuno ha detto “se ero io mi arrestavano” o “se era un altro lo arrestavano”, mostrando anche una sorta di invidia. Alla prima occasione si sfogano, soprattutto con i personaggi pubblici. Insomma, stamm’ ‘nguajat’! A mio avviso è un Paese rovinato, perché non è successo niente di scandaloso. La nudità è una cosa così naturale. 

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