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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Gomorra, Paternoster (Munaciello): "Appare e scompare. E' come il jolly che ti può far vincere o morire"

L'intervista di NapoliToday a Carmine Paternoster tra i protagonisti dell'ultima stagione della serie, dopo il grande successo di Gomorra di Garrone

Da Gomorra (film) a Gomorra (serie tv), Carmine Paternoster è tornato alle origini. Da pentito sversatore di rifiuti tossici nel film di Garrone, che lo ha lanciato nel grande cinema, al "Munaciello" tuttofare di Genny Savastano, personaggio chiave dell'ultima stagione della serie. Tra le due esperienze tanto teatro e qualche apparazione cinematografica.

Intervista a Carmine Paternoster

-'O Munaciello è uno dei personaggi cult dell'ultima stagione di Gomorra. Come è stato lavorare sul set di Gomorra serie tv, dopo il grande successo del film di Garrone?

"Le due esperienze sono state molto diverse. Nel film ero molto più giovane, facevo teatro, lavoravo con Andrea De Rosa. Facevo anche il cameriere in un bar del centro storico. Ho fatto un casting con garrone e mi scelse. Avevo esperienze cinematografiche alle spalle, ma quello è chiaramente stato un exploit. Mi ha dato e tolto".

-Eri identificato ormai con quel personaggio. Nella serie tv c'è una trasformazione, quasi si stenta a riconoscere l'interprete del film di Garrone.

"Con gli anni ho acquisito una consapevolezza delle mie capacità. Quando sono stato chiamato da D'Amore e Cupellini ero il "Munaciello". Ho sostenuto un provino, all'inizio era un altro personaggio che aveva una sofferenza estetica, una cicatrice. Aveva anche un altro nome. Poi è stato creato il "Munaciello" che appare e scompare preso dalla tradizione, ti può fare del bene e del male, è come un jolly che ti può far vincere".

-Hai tratto ispirazione da qualcuno per interpretarlo? Che lavoro c'è stato sul personaggio?

"Ho pensato a come poteva essere il Munaciello. nella leggenda è un piccolo monaco con il saio, me lo sono immaginato così, fermo, con le mani giunte. E' una sua caratteristica. Ho preso spunto soprattutto dalla sceneggiatura".

-Seguivi già Gomorra e che ne pensi delle critiche subite?

"E' un contenitore dove c'è tutto dentro, soprattutto il film, che ha lasciato un messaggio positivo. E' una tragedia di Shakspear".

-Progetti futuri?

"Mi piacerebbe continuare fare spettacoli teatrali. Ho fatto un provino per una cosa. E' una tempesta, una nave che va, o ti salvi o muori in questo mestiere".

La pandemia quanto ha influito negativamente sul mondo degli attori?

"Non ha dato i soldi il Governo deve investire di più, come avviene in Francia. Soprattutto i più giovani hanno subito molto. Ci ha distrutti la pandemia. Ho avuto la grande gioia di interpretare però questo personaggio".

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