Global Strike for Future, migliaia di giovani a Napoli per la lotta al cambiamento climatico

Studenti e studentesse in marcia nel centro cittadino per il terzo sciopero globale del clima

Studenti in marcia nel centro di Napoli (foto De Cristofaro/NapoliToday)

I giovani di Napoli scendono in piazza per la lotta al cambiamento climatico. Un vero e proprio fiume in piena di studenti napoletani e provenienti da tutta la regione ha invaso il centro cittadino per partecipare al Global Strike for Future, il terzo sciopero globale per il clima che chiude la settimana di iniziative e azioni di sensibilizzazione della popolazione mondiale, partita con la grande marcia di New York del 20 settembre scorso guidata dalla leader degli attivisti, la svedese Greta Thunberg.

Le interviste ai giovani manifestanti

I manifestanti hanno inscenato anche un blocco stradale nella zona del Museo Archeologico Nazionale. Nell'occasione, un giovane studente è stato colpito da una moto che ha oltrepassato la "barriera umana". Un breve momento di tensione nell'ambito di una manifestazione pacifica e composta fin dal principio. 

“Abbiamo bloccato il traffico del centro di Napoli perché l’inquinamento sta bloccando il nostro futuro - afferma Manuel Masucci, coordinatore Regionale dell’Unione degli Studenti Campania - . Nelle città che vogliamo non c’è spazio per le macchine, ma tutti dovranno potersi muovere con i mezzi pubblici!”.

Tensione al Museo, studente investito

"Non rompeteci il futuro"

Cori, bandiere e striscioni hanno colorato le strade del centro di Napoli, con un corteo lungo chilometri. Grande attenzione anche al tema della Terra dei Fuochi, che tormenta da anni il nostro territorio. "Non rompeteci il futuro" tra gli slogan più utilizzati. 

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

Il percorso del corteo

Il raduno per i manifestanti era fissato alle 9,00 in Piazza Garibaldi. Da lì il corteo si è mosso per le strade del centro, passando per Corso Umberto e muovendosi in direzione Via Monteoliveto, Piazza Dante, fino al Museo Archeologico Nazionale. Ripercussioni sul traffico veicolare nella zona. 

Il dress code

Gli organizzatori hanno invitato i partecipanti ad indossare magliette grigie o verdi. "La maglietta grigia ci servirà a simboleggiare chi ancora non ha coscienza del problema che stiamo vivendo. La maglietta verde ci servirà a simboleggiare quanto è necessario oggi avere una prospettiva ecologica che sia preponderante su tutti i processi e progetti", spiegano gli attivisti di Fridays for future Napoli

Lezioni sospese alla Federico II, assenze giustificate nelle scuole

Il senato accademico dell'ateneo napoletano ha accolto all'unanimità la richiesta degli studenti per la sospensione della didattica nella giornata di oggi, in occasione della manifestazione. Il Miur, inoltre, con una circolare a firma del neo-ministro all’istruzione Fioramonti, ha invitando i dirigenti scolastici, nella propria autonomia, a considerare giustificata l'assenza degli studenti per la partecipazione alla manifestazione, "stante il valore civico che la partecipazione riveste".

Greta Thunberg su Twitter: "In 100mila a Napoli!"

"I primi report parlano di 100mila persone a Napoli". Così Greta Thunberg, la giovane leader degli attivisti del movimento mondiale per la lotta al cambiamento climatico ha condiviso via Twitter le immagini della marea umana di giovani che ha invaso le strade del centro di Napoli per partecipare al Global Strike for Future

Nove cortei in Campania con 300mila studenti nelle strade

300mila sono gli studenti che hanno partecipato ai nove cortei che hanno invaso le strade della Campania. “Ci siamo presi la regione: eravamo in tantissimi in piazza per continuare a gridare sempre di più al mondo e ai potenti che il tempo è agli sgoccioli - dichiara Alfonso Romano, studente universitario di Link Napoli - . I processi produttivi che sfruttano da decenni uomini e natura hanno ucciso il futuro delle nuove generazioni. In ogni parte del mondo incomincia a farsi sempre più pesante la mano dell'uomo, nella nostra terra campana i roghi tossici, l'inquinamento di fiumi e mari, continuano a portare morte, con il piacere della camorra e di chi ci guadagna. Vogliamo un cambiamento totale nella gestione dei rifiuti nella nostra regione: gli inceneritori non sono la soluzione!”.

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(video a cura di Massimo Romano/NapoliToday)

La manifestazione a Ischia

Anche i giovani di Ischia sono scesi in strada per delineare un futuro più verde e giusto per la propria isola. Centinaia e centinaia di studenti, provenienti da tutte le scuole superiori isolane e dai ragazzi della scuola media “G.Scotti”, hanno partecipato a un lungo corteo che, partito dalle scuole medie di Ischia, si è mosso per Via Michele Mazzella, Piazza degli Eroi, Via Antonio Sogliuzzo, Via del Seminario e Via Luigi Mazzella, per poi terminare al Piazzale Aragonese ad Ischia Ponte. 

"Vogliamo un'Ischia che sia sempre più verde e queste sono le nostre rivendicazioni!", spiegano gli organizzatori. 

1) Basta scarichi abusivi! Da oramai troppo tempo gli scarichi abusivi e gli sversamenti di sostanze nocive avvelenano il nostro mare! Chiediamo un impegno congiunto dei comuni isolani per mappare tutti gli scarichi illegali, procedere poi alla loro rimozione e sanzionare chi ha infranto la legge non curandosi della salute del nostro mare e di tutti noi.

2) Chiediamo che i comuni dell’isola adottino una Dichiarazione d’Emergenza climatica e si attivino in maniera più seria e fattiva per la deplastificazione, dando seguito reale alle ordinanze anti-plastica dei mesi scorsi partendo dalle scuole e dagli uffici pubblici e provvedendo all’installazione di nuovi distributori dell’acqua che possano permettere la diminuzione dell’uso dell’acqua in bottiglia.

3) Installazione di cestini della differenziata su tutto il territorio isolano: non è normale che su un’isola che si ritiene verde come la nostra i cestini dell’immondizia pubblici siano una rarità e che i pochi che sono presenti non permettano la differenziazione dei rifiuti.

4) Chiediamo una maggiore tutela per le zone boschive e i parchi della nostra isola che, troppo spesso, sono abbandonati a condizioni impietose e sono spesso sottoposti a devastanti incendi.

5) Un unico circuito per lo smaltimento dei rifiuti per l’isola d’Ischia che favorisca la raccolta differenziata e riciclo e punti di raccolta dei rifiuti adatti: basta con gli inefficienti sistemi di raccolta dei rifiuti diversi per ogni comune isolano.

6) L’isola investa finalmente sul trasporto pubblico: un'isola principalmente volta all'accoglienza turistica non può fare a meno di un sistema di trasporto pubblico efficiente che invece manca colpevolmente: mentre le corse saltano o ritardano gli utenti sono condannati a soffrire la pioggia o il sole per l’assenza di pensiline alle fermate!

7) Chiediamo il massimo impegno da parte delle istituzione preposte alla promozione di un modello di sviluppo economico dell’isola che sia sostenibile e durevole per delineare un futuro possibile e dignitoso per le prossime generazioni di isolani".

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