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La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne a Napoli

I commenti e le iniziative. De Magistris: "Da 9 anne noi parte civile nei processi". Oliviero: "Inasprire le pene"

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato la speciale data di oggi 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Si tratta di una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999: la data del 25 novembre è relativa a quanto avvenne nel 1960 nella Repubblica Dominicana, dove furono uccise le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche, per ordine del dittatore Trujillo.

De Magistris: "Parte civile in ogni processo"

"Giornata mondiale contro la violenza sulle donne - scrive de Magistris su Twitter - la città di Napoli da 9 anni si costituisce parte civile in ogni processo di femminicidio.La violenza si sconfigge con l'amore, il diritto, l'uguaglianza, la dignità, il rispetto. Nel chiuso della pandemia la violenza cresce".

Oliviero: "Inasprire le pene, e lo Stato deve farsi sentire al Sud"

Numerose le istituzioni che hanno espresso il loro pensiero sul tema. Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero: "Il drammatico fenomeno della violenza sulle donne, che si è aggravato durante il lockdown, va affrontato con l'inasprimento delle pene e con il lavoro per le donne perché va garantita la loro piena indipendenza economica e la vera parità di genere". "Dai numeri in crescita dei femminicidi e delle violenze - ha aggiunto Oliviero - emerge che i provvedimenti legislativi fino ad oggi adottati sono insufficienti ed anche l'azione di prevenzione culturale non è riuscita a fermare questo drammatico fenomeno". Secondo Oliviero "occorre un'azione dello Stato più netta e determinata per punire i rei e per garantire la piena valorizzazione delle donne attraverso il lavoro stabile e livelli retributivi adeguati. Ciò deve avvenire soprattutto nel Sud che ha subito e subisce le più gravi perdite occupazionali anche e soprattutto femminili. Bisogna assolutamente invertire la tendenza e rilanciare il lavoro delle donne anche come mezzo di contrasto della violenza".

Sandro Ruotolo ricorda Gelsomina Verde

Anche il senatore napoletano Sandro Ruotolo è intervenuto sul tema della violenza sulle donne, ricordando il dramma di Gelsomina Verde. “No Alla Violenza Sulle Donne - ha scritto su Twitter Ruotolo - Lei è Gelsomina Verde e ho scelto il suo volto per ricordare questa giornata. Gelsomina Verde fu uccisa nel 2004 a Napoli. Sequestrata, torturata e bruciata. Dagli uomini della camorra. Siano maledetti gli uomini che uccidono le donne”.

Le iniziative

Numerose le iniziative per la giornata di oggi. Tra le varie, l'affissione in tutte le stazioni e tenenze dei carabinieri di un poster che le invita a denunciare, e quella portata avanti dalle calciatrici del Napoli femminile che hanno dipinto di rosso una panchina. Importante anche il ricordo, a Radio Crc, di due femminicidi: quelli di Nunzia Castellano e di Emiliana Femiano.

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