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Galleria Vittoria, presidio del Pd: "Napoli deve tornare percorribile"

La questione della Galleria Vittoria continua ad essere irrisolta (è sotto sequestro) ed al centro delle polemiche

Si è tenuto oggi alle 11 un presidio del Pd di Napoli davanti alla galleria Vittoria, lato via Chiatamone. Presenti tra gli altri il segretario metropolitano Marco Sarracino, il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio, e diversi rappresentanti di circoscrizione.

"La questione della galleria - si legge in una nota dei Dem - non comincia pochi mesi fa, come si vuole far credere. È da molti anni che emergono chiari segni di fragilita', con le impalcature a circondarne i frontoni d'ingresso. Quel che si vive oggi è solo la conseguenza di scelte - anzi, di non scelte - nella manutenzione degli assi urbani". "È, per questo, prioritario affrontare la questione della manutenzione straordinaria di questi assi stradali - concludono - Ci vorrà tempo, ci vorrà impegno, ma è necessario dotare la città di gallerie ristrutturate con le soluzioni più avanzate disponibili, per garantire sicurezza ai cittadini e una circolazione veicolare finalmente fluida. Napoli deve tornare ad essere percorribile".

Galleria Vittoria, presidio del Pd (foto De Cristofaro-NT)


(Video di Alessandra De Cristofaro)

La questione della Galleria Vittoria continua ad essere irrisolta ed al centro delle polemiche. Così ieri l'assessore Alessandra Clemente: “Il lavoro sulla Galleria Vittoria che sta facendo il Comune è importante. Stiamo dando massima priorità alla sicurezza e ad indagini delicate ed approfondite per restituire alla città il miglior risultato possibile grazie a professionisti esperti del settore”. “Abbiamo commissionato ulteriori indagini dell’ammasso tufaceo fin sulla superficie della collina di Pizzofalcone - ha proseguito Clemente - oltre ad approfondimenti, alcuni dei quali hanno richiesto nuovi sopralluoghi e rilievi, che hanno riguardato, in particolare, lo studio geomeccanico dell’ammasso tufaceo in cui è scavata la galleria e lo studio idrologico delle acque, indagando reti idriche e fognarie, grovigli di allacci privati, cunicoli e cavità sotterranee; insomma si sta svolgendo un lavoro certosino, lungo e complesso, quotidiano, non visibile dal livello stradale”.

Sono stati stanziati da Palazzo San Giacomo 607mila euro per eseguire i lavori, individuandone la ditta per l’esecuzione. Alla Procura della Repubblica è stato chiesto il dissequestro perché questi possano partire, ma la richiesta è stata respinta a fronte della necessità dei magistrati di avere nuovi elementi. "I tecnici sono quindi, nella migliore e leale collaborazione istituzionale, all'opera per fornire le rassicurazioni necessarie all’eliminazione del pericolo per avere il dissequestro della galleria e iniziare con i lavori", ha concluso Clemente.

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