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HCG 86, il quartetto di galassie individuate da uno studio della Federico II

A circa 270 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario e disposte in forma triangolare, con tre di loro in linea retta e una a sud

Arriva da uno studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, guidato dalla dottoranda Rossella Ragusa del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Astrofisica, l'immagine della settimana dello European Southern Observatory (ESO), l'ente europeo di riferimento per l'astronomia ottica in Europa. 

Si tratta del gruppo di quattro galassie, HCG 86, a circa 270 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione del Sagittario e disposte in forma triangolare, con tre di loro in linea retta e una a sud, immortalato dal VLT Survey Telescope (VST) situato presso l'Osservatorio dell'Eso a Paranal, in Cile, fra i più grandi telescopi per survey al mondo, dedicato alla mappatura del cielo nelle lunghezze d'onda della luce visibile.

HCG sta per Hickson Compact Group ed è usato per descrivere gruppi da quattro a dieci galassie in cui i membri sono fisicamente molto vicini l'uno all'altro. A causa della loro compattezza, tali gruppi sono ambienti ideali per studiare le interazioni galattiche, che a volte possono portare alla fusione delle galassie tra loro.

"Con VST siamo in grado di investigare strutture molto deboli nella periferia delle galassie, che sono le reliquie delle interazioni gravitazionali passate e degli eventi di fusione", afferma la Ragusa.

In particolare, mappando la distribuzione della luce all'interno e intorno alle galassie del gruppo in questo studio, il team ha concluso che queste deboli strutture sono i resti delle galassie satellitari divorate dal gruppo circa sette miliardi di anni fa.

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