Il virologo su RaiTre: "Vi spiego perché il Covid ha 'perdonato' i festeggiamenti per la Coppa Italia a Napoli"

Secondo Andrea Crisanti del laboratorio di microbiologia e virologia di Padova, le condizioni atmosferiche hanno fatto perdere carica virale al Coronavirus. Ma la situazione potrebbe cambiare

Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia di Padova, durante il programma "Mezz'ora in più" in onda su RaiTre ha parlato della situazione attuale legata al Coronavirus, toccando anche l'argomento dei festeggiamenti per la Coppa Italia avvenuti a Napoli che tante polemiche scatenarono quasi due settimane fa.

"Non ci sono dubbi che in questo momento stiamo assistendo ad una trasmissione caratterizzata da una bassissima carica virale, che poi si manifesta con una sintomatologia molto più lieve, resta il fatto che il virus circola e causa dei focolai", ha spiegato.

In trasmissione c'era anche il primario del San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo. "Sono d'accordo con Zangrillo – ha detto Crisanti rivolgendosi a lui – è un problema di carica virale, su questo siamo tutti d'accordo, dove ci discostiamo è sulla previsione a lungo termine. Io penso che alcune manifestazioni come la festa per la Coppa Italia del Napoli o altri assembramenti ci vengono ora perdonati perché reduci da un lockdown e la trasmissione è diminuita e sicuramente il virus risente delle condizioni climatiche".

"Ne è testimonianza – ha spiegato ancora Crisanti – il caso della Florida e quello della penisola arabica. Nel caso di quest'ultima abbiamo 200mila casi e soltanto 800-900 morti. E la stessa cosa accade nell'Oman e Yemen. Il virus in condizioni di caldo secco perde carica virale e noi siamo in una situazione ora favorevole quello che è pericoloso che noi arriviamo in autunno o inverno pensando che è tutto passato".

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Infine un'ultima preoccupazione: "Ricordiamoci che a luglio si riaprono le frontiere, e le avevamo chiuse con la Cina a 4000 casi. Riaprire le fronitiere solo guardando la temperature senza fare un tracciamento aggressivo delle persone, ricreiamo sicuramente una situazione di rischio".

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