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Festa della Candelora: cos'è e perché a Napoli è molto amata

A questa festa è legata una lunga tradizione

Anche a Napoli Il 2 Febbraio viene celebrata la festa della "Candelora". Ma qual è il significato di questa festa? Quella che è conosciuta anche come la "Festa della Luce" è una festa religiosa, legata in particolare alla Presentazione di Gesù al Tempio. Secondo il vangelo redatto da Luca (Lc 2,22-39) a quaranta giorni dalla nascita di Gesù ("Luce delle genti") i genitori, Giuseppe e Maria, lo "presentano" ufficialmente all'intera comunità civile e religiosa. 

Proprio per questo la liturgia cattolica prevde, nel corso di una celebrazione solenne, la benedizione delle candele - ecco perché Candelora - che poi vengono conservate dai fedeli. Ma la festa ha anche un origine "pagana" ed è legata al passaggio - secondo la tradizione - dall'inverno all'estate. Questa particolare tradizione ci fa anche comprendere il significato di diversi deti napoletani legati alla festa della Candelora.

“Cannelora ‘state dinto, vierno fora”, ad esempio, significa "Candelora, entra l’estate ed esce l’inverno”. Ma il più popolare resta il detto “Quanno arriva ‘a Cannelora d”a vernata simme fora, ma si chiove o ména viento, quaranta juorne ‘e male tiempo“ che significa: "Quando arriva la Candelora dall’inverno siamo fuori, ma se piove o c’è il vento ci saranno quaranta giorni di mal tempo”.

La festa della Candelora, c'è da dire, è vissuta con calore in tutta la Campania e non solo nel capoluogo partenopeo. Nota è la processione dei "femminielli" a Montevergine nell'avellinese. Ancora oggi, infatti, molti fedeli raggiungono in pellegrinaggio il santuario dove viene venerata l'effige di "Mamma Schiavona", la Madonna Nera.

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