menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Feltri

Feltri

Feltri: "Non devo scusarmi di niente, ho fotografato la realtà. Al Sud si legge poco"

Il direttore di Libero ha rilasciato un'intervista a "Non è l'Arena"

"La gente non riflette. Quando dicevo inferiori mi riferivo al portafogli, non certo al cervello. Conosco tanti cogl..ni anche nella bergamasca, dove sono nato. Per quale motivo dovrei andare in Campania, a fare che cosa? Me li invento io i posteggiatori abusivi? Ho detto che io non vado a Napoli a fare il posteggiatore abusivo, il mio lavoro è qui. Cosa dovrei andarci a fare? Le mie sono risposte a chi dice che quelli del Nord non devono andare al Sud perché sono degli untori. Se per caso il Coronavirus dovesse contagiare anche regioni del Sud, cosa che non mi auguro, ci sarebbe una strage. Troverebbe vita molto più facile con le strutture sanitarie del Sud". Così Vittorio Feltri è tornato sulle sue frasi sui meridionali e sulla Campania, nel corso di un'intervista rilasciata a "Non è l'Arena" in onda su La7.

Il direttore di Libero ha parlato anche delle querele e delle denunce ricevute in questi giorni per le sue esternazioni: "De Magistris dice quello che vuole, io non sono il tipo che fa azioni legali, perché non sono a favore di queste cose. E’ fattuale dire che il Sud ha ancora dei margini di arretratezza, dei quali anche i cittadini meridionali si lagnano. 15000 campani vengono in Lombardia ogni anno a curarsi. Poi alcune eccellenze mediche ci sono anche a Napoli, per carità. Querele e denunce? Che mi frega. Deciderà un giudice. Alcune edicole del Sud non venderanno Libero? La lettura non è la principale attività nel meridione. I giornali vendono poco. Io non mi scuso di niente, ho fotografato la realtà".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Commissario Ricciardi ritornerà: la seconda stagione non è un'utopia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento