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Ecco come i napoletani evadono le tasse

Il racconto di un ex staffista di de Magistris: molti esercizi commerciali o condomini sono sprovvisti di numero civico. In questo modo, le multe e la tasse da pagare tornano al mittente

Esisterebbero addirittura 59 modi per evadere le tasse a Napoli. Ad assicurarlo è Felice Balsamo, nome che ai più non dice nulla, ma che per circa un decennio ha fatto parte dello staff del sindaco de Magistris, con diverse deleghe importante, per esempio quella allo sviluppo dell'economia circolare. 

In un lungo post sulla sua pagina Facebook, Balsamo afferma che sono 59 i modi per aggirare il fisco e il pagamento di balzelli e tributi, concentrandosi su quello che per lui era e resta il primo: la rimozione del numero civico. 

"Quando nel 2011 ci insediammo a Palazzo San Giacomo fui incaricato di analizzare il fenomeno dell'evasione e questo fu il dato che emerse - scrive l'ex dirigente - Di questi 59 metodi, ne risolvemmo 12 mentre i restanti sono ancora ben utilizzati. Ma quello del civico rimosso resta il primo. Secondo lo studio che realizzammo il 70 per cento dei numeri civici non è 'apposto' presso le attività commerciali o privati edifici. Vuol dire circa 70mila civici mancanti".

Balsamo spiega anche come questa 'assenza' pesi sulle casse comunali: "Ogni multa, canone di occupazione suolo da pagare, tassa della spazzatura e ogni altra missiva, tornava dietro come civico sconosciuto. Calcolammo che l’80% circa delle comunicazioni tributarie veniva respinto da residenti, negozi e aziende utilizzando la scusante del civico mancante".

Questo sarebbe il motivo per cui le multe automobilistiche a Napoli e in provincia risultano essere le meno pagate. Il regolamento comunale per l’edilizia pubblica e privata prevede che l’assegnazione del civico spetta ai Comuni, mentre la sua apposizione sia curata dai proprietari dell’edificio, pena ammenda di euro 500.

"Ancora oggi - prosegue Balsamo - quel progetto porterebbe nelle casse del Comune circa 15 milioni di euro solo per sanzioni dovuta alla mancata esposizione del civico. Un'operazione tecnicamente semplice che da sola non solo porterebbe soldi nelle casse comunali, ma ridurrebbe l’odioso fenomeno dell’evasione".

In undici anni di amministrazione ci sono anche aneddoti abbastanza curiosi, come il cittadino che aveva a suo carico oltre 100 multe non pagate per civico inesistente. "Ci venne l’idea di inviargli una finta lettera di rimborso, con la speranza che si presentasse presso la sua Municipalità di competenza per ottenerlo. Dopo appena 8 giorni il soggetto si presentò per il rimborso, ed è così che gli presentammo le sue oltre 100 multe. Si finse prima parente dell’interessato, poi cambiò versione vantando conoscenze elevate nel mondo dello sport, da qui scoprimmo un secondo fenomeno, quello delle multe di molti atleti ancora con residenza all’estero nei paesi più disparati, dove le sanzioni non arrivano".

Nel post vengono riportati anche i numeri approssimativi di numeri civici mancanti inalcuni  quartieri: Chiaia 3.500, Pianura 2.700, San Ferdinando 3.800, Bagnoli 3.800, Soccavo 2.700, Fuorigrotta 3.500. Chissà se scopriremo anche gli altri 58 metodi. 

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