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Mercoledì, 17 Aprile 2024

L'Eav perde la causa: "Lavoratori discriminati"

L'azienda di trasporto pubblico aveva sospeso tre dipendenti che durante la prima ondata di Covid si erano rifiutati di lavorare senza mascherine

L'Ente autonomo volturno perde la causa contro tre dipendenti che nel marzo 2020 erano stati sospesi e trasferiti. Lo scontro si è verificato nel deposito dei bus di via Galileo Ferraris, a Napoli, dove durante la prima ondata della pandemia da Covid-19, quando i dispositivi di protezione erano introvabili, una quindicina di lavoratori si è rifiutata di guidare i pullman senza le mascherine. 

Ma se per la maggior parte di loro la situazione è rientrata dopo pochi giorni, per tre autisti la querelle con l'azienda è andata avanti. Sono stati sospesi dal servizio e dallo stipendio per 15 giorni e sono stati trasferiti al più lontano deposito di Agnano, con l'obbligo di non poter mettere piede nella loro vecchia sede di lavoro. Ne è nato un braccio di ferro legale che si è concluso nei giorni scorsi.

"Il tribunale ha dato ragione ai lavoratori su tutta la linea - spiega Gennaro Conte, segretario di Orsa Trasporti - L'azienda dovrà cancellare la sospensione, restituire i soldi e farli tornare nella sede di appartenenza. Il paradosso è che a marzo 2020, mentre Eav pretendeva che lavorassero senza mascherine, dall'altro lato si rifiutava di riceverli in presenza negli uffici, per spiegare le loro motivazioni, brandendo lo spauricchio del contagio. La sentenza restituisce ai lavoratori maggiore fiducia nella giustizia".  

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