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Conte in Parlamento (Ansa)

Conte in Parlamento (Ansa)

Coronavirus: Dpcm firmato, le nuove limitazioni a "regime differenziato"

L'impianto a "tre fasce" è stato confermato. La Campania dovrebbe essere nella "zona arancione": coprifuoco alle 22 e stop a bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato nel corso della notte il nuovo Dpcm sulle misure restrittive anti-Covid. Il testo, che sarà pubblicato in Gazzetta già oggi, vede confermate le anticipazioni circolate a mezzo stampa già dal pomeriggio di ieri, tratte da una bozza di fatto confermata anche dopo il confronto con gli enti locali, conclusosi in tarda serata.

Il confronto con le regioni

Viste le posizioni espresse in precedenza - la necessità di misure univoche per il Paese, l'esatto opposto dell'impianto del Dpcm - è difficile che il governatore della Campania Vincenzo De Luca possa essere soddisfatto del provvedimento. L'inquilino di Palazzo Santa Lucia non ha però fin qui espresso alcun giudizio ufficiale, atteso in giornata.

Dal canto loro i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza (Affari regionali e Salute) hanno inviato prima della firma una lettera alle Regioni, in cui spiegano che "in merito alla richiesta di un necessario contraddittorio sui dati elaborati ed utilizzati secondo il procedimento descritto" nel decreto, "si rappresenta che il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome è ampiamente garantito dalla partecipazione diretta delle stesse in seno alla Cabina di regia" sull'emergenza "nonché dall'iter procedimentale costruito che contempla l'adozione, da parte del Ministro della Salute, delle relative ordinanze, sentiti i Presidenti delle regioni interessate". Di fatto la sottolineatura che gli enti locali non sono stati esautorati e che saranno ancora protagonisti principali nella lotta alla diffusione del contagio.

I contenuti del Dpcm "a regime differenziato"

Oggi Conte dovrebbe tenere una conferenza stampa sul provvedimento. Contiene - valide dal 5 novembre al 3 dicembre - sia norme valide per tutto il territorio nazionale, sia delle norme a livello regionale. Di fatto l'impianto è quello anticipato a "regime differenziato" con il Paese diviso in tre fasce a rischio: verde, arancione, rossa.

Misure valide per tutto il Paese (zona verde)

Tra le norme di livello nazionale ci sono: il coprifuoco dlle 22 alle 5 salvo autocertificazione, la chiusura dei musei e delle mostre, la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori (salvo laboratori in presenza), per elementari e medie didattica in presenza ma con mascherine salvo per i bimbi con meno di 6 anni, chiusi i centri commerciali nei festivi e nei prefestivi, trasporti pubblici occupati non più del 50 per cento dei posti disponibili, bar e ristoranti chiusi alle 18 ma con la possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica. Decretata anche la sospensione delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e di quelle di abilitazione, ad esclusione dei casi in cui siano possibili su "su basi curriculari ovvero in modalità telematica". Chiusi gli angoli slot e scommesse nelle tabaccherie.

Misure che si aggiungono per la zona arancione

Nelle Regioni che si collocano in uno scenario intermedio le misure adottate sono invece più stringenti, e tra queste dovrebbe esserci la Campania. Oltre a quanto decretato per la "zona verde", sarà vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione e in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute o per situazioni di necessità. Chiusi anche bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering, con l'autorizzazione per tutti alla consegna a domicilio.

Ulteriori misure per la zona rossa

Nelle "zone rosse" si aggiungono ulteriori misure, ancora più stringenti, molto simili a quanto non sia stato già adottato la scorsa primavera. Chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; chiusi i mercati di generi non alimentari, vietate le attività sportive anche nei centri all'aperto. Consentito svolgere individualmente attività motoria (sport e passeggiate), ma solo in prossimità della propria abitazione, individualmente. Didattica in presenza per scuola dell'infanzia, elementare e prima media. Restano - ed è una delle pochissime modifiche apportate tra la bozza e la versione finale - aperti i parrucchieri.

Come viene determinata la fascia d'appartenenza

Gli ingressi e le uscite delle Regioni dai tre scenari (le tre "zone") saranno decisi del ministero della Salute. La Campania, al momento, dovrebbe essere nella “zona arancione”, mentre pare più grave la situazione per Lombardia, Piemonte e Calabria che dovrebbero essere “zona rossa”. A stabilire il posizionamento delle regioni l'incrocio di vari fattori quali il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto in base alla disponibilità.

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